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La denuncia dell’assessore Luca Blasi: “Fascisti mi hanno minacciato a casa”

L’assessore Luca Blasi ha denunciato un episodio di minacce. Fascisti hanno attaccato un adesivo di Forza Nuova alla porta di casa, una chiara intimidazione per dirgli “sappiamo dove abiti”.
A cura di Alessia Rabbai
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L’assessore alla Cultura del III Municipio Luca Blasi
L’assessore alla Cultura del III Municipio Luca Blasi

Minacce dei fascisti davanti alla porta di casa è la denuncia dell'assessore alla Cultura del III Municipio Luca Blasi. L'episodio si è verificato dopo la manifestazione antifascista organzizata in occasione dell'omicidio di Valerio Verbano, giovane militante di Autonomia Operaia ucciso il 22 febbraio 1980 a Roma a 19 anni da un commando neofascista.

L’adesivo di Forza Nuova sulla porta di casa dell’assessore Luca Blasi
L’adesivo di Forza Nuova sulla porta di casa dell’assessore Luca Blasi

"Adesivo di Forza Nuova sulla porta di casa"

"È successo in pieno giorno, mentre stavo pranzando con i miei figli tornati da scuola: qualcuno si è avvicinato alla porta della mia abitazione e ha attaccato un adesivo di Forza Nuova" ha raccontato Blasi. Sulla porta di casa dell'assessore come mostra una o più persone hanno attaccato un adesivo di Fornza Nuova con lo slogan ‘Il domani appartiene a noi'.

"Un messaggio chiaro: non siete al sicuro – prosegue l'assessore – Una minaccia esplicita: sappiamo dove trovarti. Ma non ho paura e non abbiamo paura dei fascisti che ci vengono a intimidire a poche ore dalla straordinaria mobilitazione antifascista in ricordo di Valerio Verbano".

"Non ho paura, tanti messaggi di solidarietà"

"La mia attività politica è alla luce del sole, è radicata nelle lotte per i diritti, nei centri sociali, nello sport popolare e oggi anche nelle istituzioni. Non ho paura e non abbiamo paura perché c’è una intera comunità che in queste ore ci sta dando solidarietà. La destra al governo continua a criminalizzare il dissenso, il conflitto sociale e gli avversari politici, parlando di terrorismo e agitando lo spauracchio della violenza. I risultato è che qualcuno poi prende la propaganda sul serio".

Sono tanti i messaggi di solidarietà e vicinanza arrivati nelle ore successive all'assessore Blasi per la minaccia fascista ricevuta. David scrive: "Solidarietà e vicinanza assoluta, compagno mio, peraltro gesto francamente codardo". "Sollidarietà Luca" scrivono vari cittadini e cittadine; "Siamo tutti con te, gesto infame".

Cgil Roma e Lazio: "Segnale inquietante e motivo di forte preoccupazione"

Cgil di Roma e Lazio ha espresso vicinanza e solidarietà a Luca Blasi e alla sua famiglia "per la grave intimidazione di matrice fascista subita. Come abbiamo denunciato insieme al Coordinamento “Roma Città Antifascista”, solo nel 2025 si sono verificati oltre cento episodi di stampo fascista tra intimidazioni, ronde, aggressioni, attacchinaggi e blitz nelle scuole. Ogni nuovo episodio aumenta ulteriormente la pericolosità degli atti compiuti. Arrivare a colpire la porta d’ingresso della casa di una persona è un segnale inquietante e motivo di forte preoccupazione.

Per fermare questa escalation di violenza politica servono sia un forte impegno delle istituzioni democratiche, a cominciare dallo scioglimento delle organizzazioni neofasciste come Forza Nuova, sia un’assunzione di responsabilità da parte di quelle forze politiche tollerano tali comportamenti e contribuiscono a far sentire legittimati quei soggetti che della violenza fanno uno strumento della politica. Nel ribadire il nostro sostegno a Luca Blasi, auspichiamo che le indagini facciano chiarezza sui responsabili di questa vile minaccia".

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