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Il padre di Federica Mangiapelo sull’ex scarcerato: “Ha una vita davanti, mia figlia è al cimitero”

Marco Di Muro che ha ucciso Federica Mangiapelo nel 2012 nel Lago di Bracciano oggi è fuori dal carcere e a giugno finirà di scontare la pena. Il padre Luigi: “Mia figlia al cimitero”.
A cura di Alessia Rabbai
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La tomba di Federica Mangiapelo
La tomba di Federica Mangiapelo

"Oggi per me è una giornata molto dura e dolorosa. Sapevo che nel 2026 l'assassino di mia figlia sarebbe uscito dal carcere ma era in programma per dicembre, non pensavo accadesse questi giorni, non ero preparato". Luigi Mangiapelo quando mercoledì mattina 11 marzo ha saputo della scarcerazione di Marco Di Muro, l'ex di Federica, è andato a fare una passeggiata al mare per stare con se stesso tra i suoi pensieri. Fanpage.it aveva già anticipato a novembre scorso la notizia che Di Muro a breve sarebbe tornato in libertà, per aver finito di scontare la sua pena.

Oggi Di Muro ha trentasei anni, è uscito dal carcere di Rebibbia ed è in affidamento ai servizi sociali. A giugno finirà ufficialmente di scontare la sua pena per l'omicidio della sedicenne annegata nel Lago di Bracciano in località Vigna di Valle la notte di Halloween tra il 31 ottobre e il primo novembre del 2012.

"Se avesse ucciso Federica oggi avrebbe preso l'ergastolo"

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"Quando è stata uccisa Federica l'imputato poteva ancora usufruire del rito abbreviato e il femminicidio non era riconosciuto come reato autonomo come invece lo è oggi" continua Luigi. Quello di Federica Torzullo, uccisa anche lei ad Anguillara Sabazia come Mangiapelo, è stato infatti il primo caso in Italia riconosciuto con il nuovo reato di femminicidio, per il quale è previsto l'ergastolo. "Marco Di Muro se oggi avesse ucciso Federica avrebbe probabilmente preso l'ergastolo. So che una pena del genere non mi avrebbe comunque ridato indietro mia figlia, ma oggi lui ha trentasei anni, ha una vita davanti e può ricostruirsela ripartendo daccapo. Federica sta al cimitero e avrà per sempre sedici anni".

"Addolorato perché le donne continuano a morire"

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Marco Di Muro condannato in via definitiva a quattordici anni per l'omicidio di Federica Mangiapelo è stato recluso undici anni e tre mesi tra carcere e domiciliari. A Di Muro, che è stato processato con il rito abbreviato, che prevede in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena, il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche, la giovane età e il fatto che fosse incensurato.

Oggi la notizia di un altro femminicidio, quello di Daniela Zinnanti, cinquant'anni, uccisa con decine di coltellate dall'ex compagno Santino Bonfiglio, reo confesso, nella sua casa di Messina. Il sessantasettenne era già agli arresti domiciliari e aveva il braccialetto elettronico. "Sono molto addolorato perché a distanza di quasi tredici anni e mezzo dall'uccisione di mia figlia ragazze e donne continuano a morire per mano degli uomini, che sono soprattutto mariti, fidanzati o ex. Non cambia nulla".

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