Il gatto Odino amputato alle zampe, il veterinario: “Legato con una corda, i tessuti erano in necrosi”

"L'assenza di lesioni cutanee riconducibili a morsi o unghiate di animali e le radiografie nella norma fanno pensare a un maltrattamento". Fanpage.it ha intervistato Lorenzo Mancini, il primo veterinario che ha visitato il gatto Odino al Centro Polispecialistico Veterinario di Ostia. Ora si trova al Centro Specialistico Veterinario di Roma.
Escluse le ipotesi di attacco di animali selvatici o di incidente
"I proprietari di Odino, sono arrivati in clinica sospettando che fosse rimasto vittima di un animale selvatico. Visitandolo però non ho trovato lesioni cutanee riconducibili a morsi o unghiate, ciò mi porta a escludere un attacco. Le radiografie sono nella norma, scarterei anche l'ipotesi di un incidente stradale". Odino arrrivato in clinica aveva un orecchio completamente bruciato e gravissime lesioni alle zampe posteriori, che hanno reso necessaria l'amputazione. Intervento svolto nel CPV di Ostia, che ha portato alla rimozione di una zampa fino all’anca e del piedino dell'altra.
Il gatto Odino legato con una corda
"Le lesioni delle zampe posteriori dipendono da una avascolarizzazione, ossia un'assenza di flusso ematico, che ha comportato una necrosi. La lesione è bilaterale e simmetrica all'altezza del garretto – corrispondente alla caviglia umana ndr – è probabile che sia stato legato con una corda. A farmi pensare che si tratti di un maltrattamento è anche il fatto che abbia i baffi bruciati a destra in corrispondenza dell'orecchio ustionato".
Baffi e orecchio bruciati

Odino ha i baffi e un orecchio bruciati: "La pinna dell'orecchio tagliata di netto è quasi completamente carbonizzata nella parte esterna. Credo che possano averlo ustionato usato una fiamma o una pinza riscaldata con un accendino". Odino dopo l'intervento di amputazione delle zampe posteriori è stato trasferito al Centro Specialistico Veterinario di Roma, è in convalescenza sotto attenta osservazione e mangia da solo. Rispetto al danno riportato nella parte interna del condotto uditivo sarà necessario attendere la Tac al cranio. Dai risultati i veterinari valutareanno a quale tipologia d'intervento chirurgico sottoporlo.
L'appello: "Chiunque abbia visto qualcosa si faccia avanti"
A seguire la vicenda è LNDC Animal Protection, che lancia un appello: "Chiunque abbia visto qualcosa si faccia avanti e contatti anche in modo anonimo il nostro sportello legale avvocato@lndcanimalprotection.org. Nella zona altri gatti sono tornati a casa cosparsi di olio, cresce la paura e la necessità di individuare e fermare i colpevoli. Si tratta dell'ennesimo gravissimo fatto di maltrattamento di animali nella Capitale avviene dopo pochissimo tempo rispetto alla vicenda della gattina Rosi, stuprata vicino al Parco di Tor Tre Teste. È fondamentale la collaborazione di tutti. Chi ha commesso questo crimine è una persona pericolosa per la società, non solo per altri gatti del quartiere. Siamo di fronte a una o più persone crudeli e sadiche, a criminali che vanno individuati e fermati. Un atto di una gravità inaudita, che non può e non deve restare impunito".