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Il figlio di Gina Lollobrigida su Piazzolla: “Si è approfittato delle debolezze di mia madre”

Il figlio della storica diva Gina Lollobrigida testimonia contro Andrea Piazzola, il factotum accusato di circonvenzione di incapace nei confronti della madre: “Da quando lo ha conosciuto, è cambiata”.
A cura di Beatrice Tominic
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Foto da Facebook.
Foto da Facebook.

Continua il procedimento legale che vede coinvolti la storica diva Gina Lollobrigida e il suo manager, il 35enne Andrea Piazzolla.

Come scrive Il Corriere della Sera in un articolo pubblicato oggi, il figlio della celebre attrice, oggi 94enne, Andrea Milko Skofic , al processo testimonia contro quello che viene definito come factotum della madre: "Dopo averlo conosciuto, mia madre è cambiata – rivela – Una persona si è approfittata di una sua debolezza: ho deciso di denunciare perché mia madre è diventata fuori controllo." È proprio per questa ragione che Piazzolla oggi è finito a processo, accusato di circonvenzione di incapace per aver derubato l'attrice dei propri beni dal 2013 fino al 2018. Non soltanto, però: lo stesso Piazzolla è accusato di aver messo all'asta cinquanta oggetti appartenenti alla donna, per un valore complessivo di almeno 350mila euro, fra cui cimeli, opere d'arte e mobili d'arredo provenienti dalla sua villa sull'Appia Antica, come specchi, armadi, tavolini, sedie, tappeti pregiati.

La testimonianza del figlio: "Tutto è cambiato nel 2009"

Come testimonia il figlio di Gina Lollobrigida, la donna sarebbe radicalmente cambiata dopo aver conosciuto Piazzolla: dopo essere stata per anni attenta a come spendeva soldi, infatti, all'improvviso, quando nella sua vita è arrivato Piazzolla nel 2009, ha iniziato a effettuare spese che lo stesso Skofic definisce fuori controllo. "I nostri rapporti erano buoni, lei era felice di stare con me e mio figlio – ha dichiarato – Poi è arrivata una fattura per l’acquisto di un'automobile da 120 mila euro da una sua società di cui Piazzolla era diventato amministratore, ma a lei non erano mai interessate le automobili."

Il momento della svolta sarebbe arrivato dopo un viaggio negli Stati Uniti che Gina Lollobrigida ha fatto insieme a Piazzolla nel 2011: "Da quel momento ho iniziato la procedura per l’amministratore di sostegno – dice Skofic, anche a fronte della diagnosi di indebolimento della corretta percezione della realtà del 2018 – Volevo una persona super partes che gestisse i soldi di mia madre, ma lei si è arrabbiata e i nostri rapporti si sono rotti. Sosteneva che Piazzolla fosse un santo, intelligentissimo, mentre io ero un nemico che voleva rovinarla." Alla fine del 2021, inoltre, il legale della diva, Antonio Ingroia, ha dichiarato di aver già redatto un'istanza di revoca dell'amministrazione di sostegno per la sua assistita, tartassata di perizie psichiatriche.

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