Enrico Stefàno, presidente della Commissione Trasporti del Comune di Roma
in foto: Enrico Stefàno, presidente della Commissione Trasporti del Comune di Roma

C'è chi pensa a scaglionare gli orari nelle scuole, uffici e negozi per evitare assembramenti sugli autobus, chi a requisire i bus turistici per potenziare le linee e chi propone la soluzione più semplice: andare a piedi o in bicicletta. "Bisogna valutare anche forme di mobilità alternative. Chi può cerchi di spostarsi a piedi o in bicicletta, ove possibile questo può sicuramente aiutare a decongestionare il flusso sui mezzi pubblici". A dirlo Enrico Stefàno, presidente della Commissione Trasporti del Comune di Roma, ai microfoni di Radio Cusano Campus.

C'è però chi fa notare al consigliere grillino che il bonus per comprare una nuova bicicletta sarà possibile richiederlo solo a partire dal 3 novembre, chi dice che molte delle corsie ciclabili non sono ancora state realizzate e chi fa notare che arrivare a lavoro a piedi in una città grande come la Capitale può essere impossibile. Altro che metropoli da 15 minuti, come sta proponendo la sindaca francese Hidalgo per Parigi, Roma è una città dove per arrivare a destinazione ci possono volere anche giorni.

Stefàno però risponde su Facebook. Si sente preso in giro dai commenti e dai giornali, e allora scrive che andare a piedi o in bicicletta "sono le modalità più efficienti per coprire distanze fino a 10 chilometri". In una città ideale, senza traffico e senza problemi al manto stradale probabilmente sì. Difficile però pensare lo stesso per una metropoli congestionata come Roma.

Ed evitare gli assembramenti sugli autobus potenziandoli sembra un'ipotesi difficile da percorrere. "È impossibile aumentare dall'oggi al domani l'offerta di TPL", continua nel post Facebook. Soluzioni alternative nell'orizzonte dell'amministrazione capitolina, quindi, non se ne vedono. Tanto vale allora camminare, che allunga la vita.