Gli trovano addosso la cocaina dopo il colloquio con la fidanzata, il detenuto: “Me l’ha portata lei”

Ha passato della cocaina al compagno detenuto nel carcere di Regina Coeli durante l'orario dei colloqui. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma Tiziana Coccoluto ha dimezzato la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica nell'udienza in Camera di Consiglio di venerdì scorso 16 gennaio. L'indagata è una cinquantatreenne romana incensurata, difesa dall'avvocato Antonino Castorina. L'ipotesi di reato contestata è degli agli artt. 73 co. 5 e 80 letr. G) del DPR 309/90, la cessione di sostanza stupefacente, come fatto lieve, ma aggravato dal luogo in cui è stato commesso. Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato, che consente all'imputato in caso di sentenza di condanna di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Il pm nei suoi confronti aveva chiesto una condanna alla pena di tre anni di reclusione al pagamento di seimila euro di multa. All'imputato sono state riconosciute le attenuanti generiche, la difesa ha chiesto l'assoluzione.
L'avvocato: "Dichiarazioni del compagno detenuto non attendibili"
"Non ci sono elementi della condotta contestata alla mia assistita – commenta con Fanpage.it la sentenza del giudice l'avvocato della difesa Antonino Castorina – Il giudice di primo grado ha già ridimensionato l'ipotesi della pubblica accusa. Ricorreremo certamente in Appello, provando a dimostrare l'estraneità dei fatti contestati e oggetto del procedimento penale a carico della mia assistita. A dimostrare la sua estraneità ai fatti è certo comunque il dubbio che possa non essere stata lei, non vi è la piena prova. Non ci sono infatti immagini delle telecamere di sorveglianze interne al carcere che proverebbero lo scambio, ma solo in base alle dichiarazioni fatte dal fidanzato, quando è stato controllato. La condanna di primo grado si basa solo sulle dichiarazioni del detenuto, che non sono però attendibili".
Il detenuto aveva 0,32 grammi di cocaina per due dosi
I fatti contestati alla cinquantatreenne risalgono al 4 ottobre del 2022. Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine la donna è andata a trovare il compagno nella casa circondariale di via della Lungara a Roma. Un incontro come tanti altri, ma al termine del quale gli agenti della polizia penitrenziaria hanno trovato addosso al detenuto di rientro in cella 0,32 grammi netti di cocaina, contenente principio attivo utile per il confezionamento di due dosi. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno dichiarato di aver visto dei movimenti sospetti tra la coppia durante il colloquio, ossia che la donna ha preso qualcosa dalla tasca e l'ha passata al compagno detenuto sotto al tavolo al quale erano seduti l'uno di fronte all'altra.
Successivamente alla fine del colloquio gli operatori hanno fermato il detenuto per un controllo, lui ha estratto un involucro bianco estratto dalla scarpa, dicendo che era cocaina e che gliel'aveva portata la compagna. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno trovato un altro piccolo involucro nascosto nella tasca destra dei pantaloni.