"Si tratta di una sentenza ampiamente discutibile anche perché gli altri giudici di pace di Frosinone si sono espressi in senso diametralmente opposto ritenendo la legislazione anti-Covid pienamente legittima e costituzionale". Lo ha dichiarato il prefetto Ignazio Portelli a Il Messaggero in relazione alla vicenda del giudice di pace di Frosinone che ha annullato una multa fatta durante il lockdown perché ha definito lo stato d'emergenza proclamato dal governo ‘incostituzionale'. Aggiungendo inoltre che solo l'autorità giudiziaria può decidere la permanenza forzata in casa delle persone. Una sentenza che Portelli ha definito "un atto misericordioso della peggiore specie perché crea illusioni e false aspettative". Il prefetto ha annunciato che la sentenza sarà appellata e che Emilio Manganiello "Si erge a Corte Costituzionale e ciò non rientra tra i poteri di un giudice di pace".

Giudice annulla multe per il lockdown, il prefetto farà appello

Nella sentenza il giudice di pace Emilio Manganiello ha dichiarato le misure prese dal governo anticostituzionali perché non previste nel nostro ordinamento giuridico. E ha poi aggiunto che "tali illegittime misure di sanità pubblica sono state recepite dal DCPM sul modello di quelle adottate in Stati non democratici come la Cina, che hanno un ordinamento costituzionale autoritario giuridicamente incompatibile con il nostro ordinamento costituzionale". "Contrariamente a quanto si legge nella sentenza – continua il prefetto – non poteva essere in alcun modo previsto dai padri costituenti né tanto meno da studiosi in Italia e nel mondo, dato che la pandemia ha colpito oltre 200 nazioni". "Il giudice di pace ha confuso le proprie idee con il diritto, ma una cosa deve essere chiara: la Prefettura si impegnerà affinché Frosinone non sia una zona franca dal diritto e dai principi costituzionali".