Gattina Rosi stuprata a Roma, il veterinario: “Ha già sofferto tanto, ma non è condannata a morte”

"Non ci sono ancora miglioramenti significativi, ma non mi sembra un gatto condannato a morte". A parlare intervistato da Fanpage.it è Paolo Selleri del CVS – Centro veterinario specialistico, che ha in cura la gattina Rosi stuprata nel Parco di Tor Tre Teste a Roma tra il 21 e il 23 marzo. Il veterinario contattato questa mattina ci ha aggiornati sulle condizioni di salute della micia, che sono ancora molto critiche.
"Mi aspettavo miglioramenti più radicali"
"Rosi non mangia, è molto abbattuta. Da una prima visita oggi purtroppo non ho notato miglioramenti, più tardi verrà di nuovo visitata. Attendiamo nel pomeriggio i risultati dei prelievi fatti qualche ora, fa per verificare come sta evolvendo l'infezione, intanto possiamo dire che il test delle malattie infettive dei gatti è negativo. La ferita sta lentamente migliorando, sono stati fatti dei drenaggi. Ha ancora il sondino naso-gastrico per alimentarsi e le vengono somministrati fluidi.
Il veterinario Selleri non si sbilancia nella valutazione: "Mi aspettavo miglioamenti più radicali. Questo gatto mi da l'impressione di aver sofferto molto e per molto tempo. Non mi sembra un gatto condannato a non farcela, ma ecco, non sta neanche bene. Sarei contento se ci fosse una bella ripresa, sarebbe importante che Rosi ricominciasse a mangiare da sola e che la temperatura corporea si stabilizzasse, cosa che per ora non sta avvenendo. Dobbiamo tenerla riscaldata con la lampada a raggi ultravioletti".
Rosi ha un'infezione diffusa
I prossimi giorni saranno fondamentali per capire come evolveranno le condizioni di salute della gattina Rosi, i veterinari del Cvs – Centro veterinario specialistico non si sbilanciano, perché la situazione è ancora molto critica ed è in prognosi riservata. Rosi sta combattendo contro un'infezione settica diffusa, provocata da una grave lesione, che ha riportato a seguito della violenza. A seguire la vicenda di Rosi è l'associazione Animal Protection con la presidente della sezione Ostia Emanuela Bignami. Insieme all'avvocato Michele Pezone e al consigliere comunale Rocco Ferraro hanno presentato un esposto in Procura, sul caso indagano i carabinieri.