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Funzionario aggredito alla stazione Termini, la sorella: “Diretto in farmacia, si sono accaniti su di lui”

Parla la sorella del funzionario del Mimit aggredito alla stazione Termini: “Era uscito per andare in farmacia, si sono accaniti su di lui”.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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"Mio fratello è una persona perbene, si sono accaniti su di lui". A parlare è la sorella del cinquantasettenne funzionario delle Imprese e del Made in Italy aggredito da un gruppo di persone nella serata di sabato scorso 10 gennaio alla stazione Termini di Roma. "Quelle persone, magari abituate a vivere per strada, lo avevano puntato. Forse è bastato uno sguardo o una parola per scatenare tutta quella cattiveria. Forse aspettavano solo l'occasione per accanirsi contro qualcuno".

"Era uscito per andare in farmacia, si sono accaniti su di lui"

La sorella del cinquantasettenne aggredito alla stazione Termini intervistata da Il Messaggero, ha raccontato quanto sa degli spostamenti del fratello prima che venisse massacrato di botte: "Era uscito a piedi per andare in farmacia. Nei pressi dell'esercizio commerciale un gruppo di persone per motivi che non sappiamo lo hanno accerchiato e aggredito, per poi massacrarlo di botte e sono scappate".

Tutti e due sono romani, "non ho mai avuto l'impressione di vivere in una città pericolosa – continua la donna, parlando della sua percezione – Magari in certi orari e in determinate zone è necessario avere un po' di attenzione in più". Nel frattempo il fratello a seguito del pestaggio è ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Umberto I di Roma, è grave ma fortunatamente non rischia di morire. Gli investigatori della Polizia di Stato che indagano sul caso coordinati dalla Procura hanno fermato due giovani uomini di diciotto e vent'anni e cercano sei complici.

Tre aggressioni in due giorni a Termini, spinti due controllori Atac

Alla stazione Termini in due giorni ci sono state tre aggressioni. L'ultima è avvenuta nei confronti di due controllori Atac a bordo di un autobus della linea 71. Fortunatamente nessuno dei due è in gravi condizioni e non hanno avuto bisogno di cure mediche. È successo nel primo pomeriggio di ieri, domenica 11 gennaio, quando un venticinquenne originario della Somalia, senza fissa dimora e con diversi precedenti penali, si è scagliato contro due dipendenti, che lo avevano sorpreso senza biglietto.

Alla richiesta di esibire un documento di identità personale il passeggero si è rifiutato e si è scagliato contro i due controllori, aggredendoli fisicamente, spingendoli per cercare di scappare. A bloccarlo sono stati i carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo, che si trovavano in servizio di presidio in stazione. I militari sono intervenuti immediatamente, lo hanno identificato e portato in caserma, dov'è stato denunciato a piede per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale.

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