Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha indossato una camicia bianca al funerale di Willy Monteiro a Paliano. Il premier ha aderito all'appello di familiari e amici, che hanno chiesto a tutti i partecipanti di indossare qualcosa di bianco, colore in segno di lutto nella tradizione delle isole di Capoverde, Paese d'origine dei genitori del 21enne ucciso la scorsa settimana. "Oggi sono qui in rappresentanza del Governo, ma oggi c'è qui tutta l'Italia, che ama questa famiglia umile e operosa. Abbiamo seguito tutti questa vicenda di efferata violenza, non possiamo sottovalutarla né minimizzarla, assolutamente no. Non possiamo degradarla a singolo episodio isolato", ha dichiarato Conte, che al termine della cerimonia funebre si è fermato a parlare con i cronisti presenti.

Conte avverte: "Frange di popolazione coltivano mitologia della violenza e della sopraffazione"

"Dobbiamo guardarci in faccia e maturare piena consapevolezza che ci sono alcune frange, alcune sacche sociali fragili della popolazione, che coltivano la mitologia della violenza e della sopraffazione. Questa consapevolezza deve mobilitarci tutti, a tutti i livelli: famiglie, genitori, insegnanti, politici, giornalisti. Tutti dobbiamo lavorare per un comune obiettivo: contrastare questa mitologia fino ad estinguerla", ha aggiunto il presidente, che poi ha lanciato un appello: "Occorre richiamare costantemente quello che è il quadro di valori condiviso di principi su cui si fonda la nostra civiltà, il nostro vivere associati. Il principio primario è il rispetto della persona, della sua dignità. Per quanto riguarda lo specifico episodio ci aspettiamo condanne severe e certe, una certa rigorosa esecuzione della pena, ma questo episodio non può essere inquadrato in una logica di repressione. Lunedì ripartono le scuole in molti parti d'Italia, questo sarà l'anno scolastico dell'emergenza sanitaria e deve essere anche quello dell'inclusione, del contrasto al bullismo. Tutte le energie mentali, l'attenzione, a tutti i livelli, la stiamo mettendo per l'emergenza sanitaria, concentriamo anche la nostra attenzione al contrasto al bullismo. Anche il linguaggio dell'odio e della violenza pesa, le parole sono pietra a tutti i livelli".

(ha collaborato Alessandro Coltrè)