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Covid 19

Francesco Vaia (Spallanzani): “La pandemia ha portato morte, ma è occasione di uscirne migliori”

Tanti lutti, persone care perdute, ma anche la possibilità di uscirne migliori e riportare le persone al centro della società. Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell’ospedale Lazzaro Spallanzani, auspicando che si crei una società più umana, che si ridia slancio alla medicina territoriale e si rendano le città più vivibili.
A cura di Natascia Grbic
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Le persone al centro del Servizio sanitario, recupero del territorio e della domiciliarità, risorse alla ricerca, attenzione ai giovani e alle conseguenze psicologiche della pandemia. Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, richiamando anche due fatti di cronaca avvenuti questi giorni: la tragedia del Mottarone e dei bambini morti dopo un naufragio sulle spiagge della Libia. "Quei bambini, morti e abbandonati o ancora fortunatamente in vita, ci richiamano alla realtà quotidiana, fatta di compiti, responsabilità, vigilanza, attenzione alla organizzazione della nostra società, con costanza, senza lasciarci prendere dalla emozionalità o paura del momento , trascorse le quali tutto sembra tornare a come eravamo prima".

"La pandemia – continua Vaia – ci sta lasciando tanti lutti, tante ferite, tante paure e ci lascerà tante sequele, sopratutto psicologiche, in particolare nelle giovani generazioni, oltre che nel tessuto economico e sociale. Ci lascia, però, una grande possibilità: uscirne migliori e potenzialmente in grado di costruirci una società più a misura umana, città più vivibili, servizi pubblici di cui non dobbiamo vergognarci, una scuola veramente e concretamente centrale nei programmi attuativi di Governo, una Sanità di qualità che smetta di celebrare date che non significano nulla e si concentri sul recupero e potenziamento del territorio e della domiciliarità. E dia risorse alla ricerca , liberandola da interessi economici e geopolitici".

Francesco Vaia ha anche affrontato il discorso dei vaccini e dei richiami che ci saranno inevitabilmente ad agosto, periodo in cui le persone vanno in vacanza. Vaia si era già detto favorevole ad andare incontro alle persone, con i richiami fatti in vacanza, e contrario all'idea – paventata da altri – di consigliare alle persone di non partire. "Dobbiamo organizzare servizi intorno e per la persona e non, come spesso è capitato, contro di essa. E penso alle stucchevoli polemiche di questi giorni sulle vaccinazioni di prossimità. Non sono un capriccio delle persone, sono un nostro dovere".

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