Fosse Ardeatine, Roma ricorda le vittime della strage nazifascista: “Senza memoria non si ha futuro”

Un lungo striscione con 335 nomi è srotolato questo pomeriggio lungo la scalinata del Campidoglio. A ottantadue anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, Roma si è fermata per ricordare le vittime della strage nazista del 24 marzo 1944. In Campidoglio si sono svolte le celebrazioni ufficiali promosse da Roma Capitale, con una giornata di memoria che ha unito istituzioni, associazioni e studenti. "Fu un'atto di una violenza e di una ferocia inaudita. Una delle manifestazioni più terribili del terrore che il nazifascismo ha esercitato nei mesi tragici dell'occupazione di Roma", ha detto a margine della commemorazione il sindaco Roberto Gualtieri, che in mattinata ha visitato il mausoleo di via Ardeatina dove sono seppelliti i martiri uccisi quella mattina di 82 anni fa.
Gualtieri: "Ricordare le responsabilità del nazifascismo e l'eroismo di chi si oppose"
La cerimonia ha visto gli interventi anche dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, del presidente dell’Anfim (Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri), Francesco Albertelli, e del presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun. Il primo cittadino ha sottolineato anche come da quella tragedia l’Italia sia riuscita a rialzarsi "con l’eroismo della resistenza e un percorso di rifondazione della democrazia", uscendo "più forte e più unita. Bisogna sempre ricordare e onorare le vittime, ricordare le responsabilità gravissime del fascismo, del nazismo, e anche l'eroismo di quanti seppero avere il coraggio di opporsi e di guidarci verso la democrazia e la libertà", ha aggiunto Gualtieri.

Le testimonianze e la musica della banda della Polizia locale
Il programma è proseguito con un momento dedicato alle testimonianze dirette: studentesse e studenti dell’Università Lumsa hanno letto lettere scritte da mogli, madri e sorelle degli arrestati e poi uccisi alle Fosse Ardeatine. Parole intime e dolorose che hanno riportato al centro le storie personali dietro i numeri della strage. A chiudere la giornata, il concerto della Banda musicale della Polizia locale di Roma Capitale. Un repertorio che ha attraversato musica classica, colonne sonore e brani patriottici (ma non della Resistenza), da Bach e Beethoven fino a Ennio Morricone per finire con il "Canto degli Italiani" di Mameli e Novaro.
"Noi pratichiamo una politica della memoria attiva – ha aggiunto Gualtieri – perché non si ha futuro se non si ha memoria". Un richiamo rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché tragedie come quella delle Fosse Ardeatine continuino a essere conosciute, comprese e ricordate.
