Fori Imperiali, al via i primi tagli dei pini pericolanti: “Messi in sicurezza gli alberi sani”

Nella giornata di oggi sabato 7 febbraio 2026 verranno abbattuti alcuni pini su via dei Fori Imperiali a Roma. Il tavolo tecnico guidato dall’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e dal Direttore Generale di Roma Capitale Albino Ruberti si è riunito in Campidoglio nella mattinata di ieri, mentre le analisi della task force del Dipartimento Tutela Ambientale hanno portato alla luce la possibilità di salvare solo parte delle alberature della strada. L'obiettivo, oltre quello di garantire la sicurezza, è quello di riaprire in parte via dei Fori Imperiali per il 16 febbraio. Non tanto per favorire il passaggio, in particolare dei turisti, ma per riprendere i lavori nei cantieri Pnrr come quello della metro C a piazza Venezia.
Prove di trazione ed analisi delle radici per salvare i pini sui Fori Imperiali
Negli ultimi giorni, dopo il crollo del terzo albero dall'inizio dell'anno domenica 1 febbraio, il Campidoglio ha accelerato i lavori di studio e controllo che erano già in programma. Sono state svolte oltre cinquanta prove di trazione statica per verificare la stabilità delle alberature. In alcuni casi i risultati sono stati positivi e, laddove possibile, "saranno messi in sicurezza gli esemplari recuperabili attraverso interventi di ancoraggio e consolidamento della zolla", come scrive Roma Capitale in una nota. Per fare questo occorrono altre verifiche sul sottosuolo e sulle radici degli alberi, che hanno raggiunto, ormai, una certa età.
Sarà abbattuto l'albero affianco a quello crollato domenica 1 febbraio
In altri casi i risultati non sono stati buoni e, per evitare altri crolli specialmente in occasione di piogge forti, nelle prossime ore assisteremo ad abbattimenti selettivi. Fra questi, anche l'albero affianco a quello crollato domenica scorsa, anche lui ormai anziano e risultato insufficiente nelle prove di trazione. Quello spazio, affianco al foro di Traiano, sarà occupato da una nuova pianta più giovane e resistente. Anche nelle sostituzioni che si renderanno necessarie resta, da parte del tavolo tecnico presieduto dall'assessora Alfonsi, "l'obiettivo di garantire soluzioni durature e coerenti con il contesto storico e archeologico".
I controlli e gli esami continueranno anche nella prossima settimana, con cinque squadre operative che dovranno recuperare il lavoro non svolto negli ultimi giorni a causa delle condizioni meteo. "È inoltre prevista l’attivazione di ulteriori strumenti di analisi del sottosuolo – aggiunge il Campidoglio -, compreso l’utilizzo del georadar e dell’air spade, per individuare eventuali criticità legate alla presenza di cavità o a danneggiamenti dell’apparato radicale dovuti ai lavori stratificatisi nel corso dei decenni. Le prime elaborazioni dei dati dinamici sono attese nei prossimi giorni, mentre il quadro complessivo sarà affinato progressivamente".
Quando riaprirà via dei Fori Imperiali?
Dopo il crollo di domenica 1 febbraio, in cui sono rimaste ferite tre persone, via dei Fori Imperiali è stata chiusa nel tratto fra largo Corrado Ricci e piazza Venezia, ovvero dove sono presenti i pini marittimi. Questo per consentire lo svolgimento in sicurezza dei controlli sulle alberature. Controlli che proseguiranno anche nella prossima settimana. Si punta alla riapertura parziale della strada, a partire dal lato di largo Corrado Ricci, ovvero della torre dei Conti e dei fori di Augusto e Traiano, da lunedì 16 febbraio. Serve, infatti, ripartire con i cantieri Pnrr e Caput Mundi, oltre che consentire "una progressiva restituzione dell’area alla fruizione, in condizioni di piena sicurezza", come scrive il Campidoglio.