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Filmava e palpeggiava giovani pazienti durante le visite: 57 video nel telefono di un radiologo di Roma

Indagato un radiologo romano accusato di riprendere e palpeggiare giovani pazienti durante esami. Sequestrati 57 video, scatta il divieto di esercizio.
A cura di Francesco Esposito
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Avrebbe filmato pazienti giovanissime durante esami diagnostici, le avrebbe fatte spogliare senza alcuna necessità clinica e, in alcuni casi, sarebbe arrivato anche a palpeggiarle con il pretesto di aiutarle ad assumere posizioni particolari. Questa l'accusa nei confronti di un radiologo romano per cui è scattata la misura cautelare del divieto di esercitare la professione.

L'inchiesta dopo la denuncia di una mamma

Il quadro di abusi emerge dalle indagini degli agenti del commissariato Flaminio della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, partite nell'ottobre 2024 a seguito della denuncia di una madre. La donna si è insospettita dopo che la figlia minorenne le ha raccontato quanto avvenuto durante l'accertamento medico con il dottore, che in quel periodo lavorava come libero professionista in diverse strutture polispecialistiche tra Roma nord, Roma est e Ostia.

Faceva assumere posizioni non necessarie per la visita: sequestrati 57 video

Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante l’esame il radiologo avrebbe fatto assumere alla ragazza posizioni del tutto scollegate dalla prestazione sanitaria richiesta, riprendendo la scena con il proprio smartphone. Quando la donna ha allertato la polizia, il medico, resosi conto di essere stato scoperto, si sarebbe chiuso in una stanza per cancellare i filmati.

Gli agenti intervenuti hanno sequestrato immediatamente il telefono cellulare. All’interno della galleria sono stati trovati 57 video ritenuti rilevanti dalla Procura ai fini dell’inchiesta. I filmati apparivano organizzati secondo una sorta di catalogazione: per ciascuna paziente era presente una scheda identificativa seguita da immagini che la ritraevano, nella maggior parte dei casi in biancheria intima, mentre veniva fatta posizionare in modo da inquadrare parti intime del corpo, in particolare il fondoschiena.

"Togliti i pantaloni", ma doveva fare un esame alla caviglia

Tra gli episodi ritenuti più significativi dagli investigatori, anche quello di una giovane che sarebbe stata indotta a togliersi i pantaloni per eseguire un esame alla caviglia, circostanza giudicata del tutto immotivata dal punto di vista medico.

Nel corso dell’attività investigativa sono state raccolte le testimonianze e le denunce di almeno 20 giovani vittime. Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura di Roma ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione della misura cautelare. A notificare l’ordinanza sono stati gli stessi agenti del commissariato Flaminio, che hanno imposto al radiologo il divieto temporaneo di esercitare la sua attività professionale.

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