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Ex Mercati Generali, al via confronto fra Campidoglio e cittadini: “Il comune non può ignorarci”

Partono il 30 gennaio i tavoli tematici di confronto fra Roma Capitale e comitati e associazioni di residenti sull’area degli Ex Mercati Generali di via Ostiense.
A cura di Francesco Esposito
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Gli ex Mercati Generali.
Gli ex Mercati Generali.

Partiranno a breve i tavoli tematici di confronto fra l'amministrazione capitolina e i cittadini in merito al progetto sull'area degli Ex Mercati Generali di via Ostiense. Gli incontri, annunciati al termine di un'assemblea pubblica lo scorso 26 novembre, avranno inizio il 30 gennaio 2026 e proveranno a trovare una sintesi fra la convenzione stipulata da Roma Capitale con il fondo immobiliare Hines e le proteste di associazioni e comitati dei quartieri di Ostiense e Garbatella.

"Se qualcosa verrà realizzato lì, dovrà rappresentare innanzitutto un’opportunità per chi quel territorio lo vive ogni giorno", scrivono il Centro Sociale La Strada, lo Spazio Autogestito Casetta Rossa e Villetta Social Lab di Garbatella. "La voce degli abitanti del quartiere non può essere una voce tra le altre, perciò crediamo sia importante che ogni persona faccia sentire la propria, che si tenga fermo il punto di un risultato in cui il progetto tuteli davvero l’interesse pubblico – cosa che ad oggi, con l’attuale progetto, verrebbe invece completamente disattesa".

I tavoli di confronto sugli Ex Mercati Generali di Ostiense

Al momento sono tre le giornate di lavoro segnate in calendario: 30 gennaio, 6 febbraio e 13 febbraio. Dalle ore 16.00 alle 19.00, in contemporanea, si riuniranno tre tavoli tematici che affronteranno aspetti diversi dell'opera di rinnovamento urbano di quest'area abbandonata da circa vent'anni. Alla Casa della Città in piazza Giovanni da Verrazzano 7 si dà appuntamento il tavolo "I cambiamenti del quadrante Ostiense: progetti e bisogni del territorio – Trasformazioni urbanistiche, mobilità e residenze universitarie"Presso il Centro Sociale Anziani di Garbatella in via Giacinto Pullino 95, invece, il tema sarà "Gli spazi pubblici degli Ex Mercati Generali – Verde, piazze e acqua". Infine, alla Biblioteca comunale Joyce Lussu di via Costantino 49A, si riunisce il tavolo dedicato a "Gli spazi per la cultura e il tempo libero degli Ex Mercati Generali – Funzioni, servizi e usi collettivi".

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"Il ciclo di incontri pubblici rappresenta un'occasione di approfondimento sugli indirizzi della riqualificazione dello spazio urbano, con l'obiettivo di raccogliere contributi e osservazioni utili a favorire la piena integrazione dell'area con il quadrante Ostiense–Garbatella", scrive Roma Capitale sul suo sito. "L'iniziativa prosegue il lavoro avviato dall'Amministrazione lo scorso luglio, con lo scopo di aprire alla città un luogo storicamente chiuso al pubblico, destinato a diventare un nuovo fulcro di vita cittadina".

Le proteste dei residenti sul progetto degli Ex Mercati

Nella zona degli Ex Mercati Generali, chiusi dal 2006, è previsto un progetto di massiccio rinnovamento urbano, con la costruzione di uno studentato privato da duemila posti letto e camere a mille euro l'una. La Convenzione integrativa fra Roma Capitale e Hines, che assegna al fondo d'investimenti il progetto di rigenerazione dell'area dismessa, è stata firmata il 10 novembre 2025. Come annunciato dalla capogruppo del Partito Democratico in Assemblea Capitolina, Valeria Baglio, nel corso dell'assemblea pubblica del 26 novembre, il confronto dei tavoli avrebbe nell'orizzonte di possibilità anche la revoca della convenzione.

Oltre al progetto in sé, che prevede la costruzione di uno studentato di lusso da duemila posti e mille euro a camera, in molti hanno criticato anche il metodo di decisione sull'area. "Siamo arrivati all’assurdo che il Comune, il sindaco, firma una convenzione che non conosce nessuno, perché non è disponibile sul sito istituzionale". ha dichiarato l'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini in un'intervista a Fanpage.it.

Centri sociali di Garbatella: "Comunicazione tardiva, Campidoglio non può ignorarci"

Anche per questo l'annuncio delle date dei tavoli è stata accolta con soddisfazione ma anche diffidenza. "Questa comunicazione – che non si può non sottolineare essere tardiva – dimostra come per il Comune non è più possibile ignorare un territorio che, in questi mesi, ha seguito attivamente la vicenda, mettendo in evidenza le numerose criticità del progetto", scrivono il Centro Sociale La Strada, lo Spazio Autogestito Casetta Rossa e Villetta Social Lab di Garbatella. "I prezzi e il numero di posti dello studentato di lusso, la funzione e l’estensione del verde, l’idea di mobilità rappresentata, lo sbilanciamento dei ricavi a sfavore dell’interesse pubblico, la presenza di fondi di investimento israeliani con responsabilità nel genocidio del popolo palestinese", aggiungono prima di annunciare che parteciperanno ai tavoli.

Positivo è il commento di Sinistra Civica Ecologista, lista del presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. "SCE accetta la sfida del cambiamento. E proprio per questo investirà energie, competenze e presenza nel processo partecipativo, con un obiettivo semplice e concreto: difendere e rilanciare l’interesse pubblico. Per noi la partecipazione è sostanza, non forma. Significa stare lì e incidere sugli esiti: presidiare l’impatto pubblico delle risorse che atterreranno sulla città, pretendere qualità urbana, governare gli effetti sulla mobilità, rafforzare le garanzie sociali e ambientali".

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