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Emergenza rifiuti, Gualtieri: “Quartieri ancora critici, Roma non ancora pulita come merita”

Il bilancio del piano di pulizia straordinaria di Roma è positivo, secondo il sindaco Roberto Gualtieri ma, ha ammesso il primo cittadino, ci sono ancora alcuni quartieri che presentano criticità.
A cura di Enrico Tata
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"Non abbiamo fatto alcuna promessa, le promesse si fanno in campagna elettorale. Questa amministrazione ha preso l'impegno, come priorità assoluta, quello di ripulire la città il più possibile. E lo abbiamo fatto. Nessuno di noi pensava che in meno di due mesi saremmo riusciti a risolvere il problema dei rifiuti a Roma. Nessuno l'ha mai pensato. Sappiamo benissimo che c'è moltissimo ancora da fare".  Il bilancio del piano di pulizia straordinaria di Roma è positivo, secondo il sindaco Roberto Gualtieri ma, ha ammesso lo stesso primo cittadino, non tutti i quartieri della Capitale c'è stato un sensibile miglioramento della situazione o comunque questo miglioramento non è stato percepito dai cittadini: "Il Piano ha consentito di migliorare la pulizia nella Città, anche se restano situazioni critiche in alcune zone. Questi primi progressi devono quindi essere consolidati, estesi e rafforzati con azioni di natura strutturale per raggiungere il livello di eccellenza che Roma merita", ha dichiarato Gualtieri presentando i risultati del piano da lui voluto.

Gualtieri: "Roma sicuramente più pulita, alcune criticità restano"

Roma, secondo il sindaco, è sicuramente più pulita rispetto a due mesi fa, sebbene in alcuni quartieri le criticità non mancano: gli interventi straordinari hanno riguardato in particolare 1200 strade per 6mila chilometri complessivi, è stata incrementata la raccolta ordinaria e sono stati potenziati i centri di raccolta per i rifiuti ingombranti.

Per Gualtieri il piano ha dovuto fronteggiare diverse difficoltà iniziali "dovute all’insufficienza degli sbocchi, all’inadeguatezza del meccanismo di raccolta delle Utenze non Domestiche (Und) e alle condizioni di operatività della flotta". Grazie all'accordo con i sindacati per fronteggiare l'aumento di produzione di rifiuti durante le vacanze di Natale, Ama ha potuto mettere in campo 500 operatori in più ogni giorno e questo grazie al rinvio delle ferie e dei permessi dei lavoratori. Rispetto al 2020 l'incremento del personale è stato dell'8 per cento. La raccolta settimanale dei rifiuti, da inizio novembre a oggi, è stata incrementata di quasi 2mila tonnellate (si è passati da 16mila tonnellate a 18mila tonnellate).

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Il sindaco ha spiegato che per consolidare i miglioramenti prodotti da questo piano si lavorerà su tre aspetti: il primo, nei prossimi 6 mesi, prevede la "reingegnerizzazione dei processi di raccolta" (a partire da quella differenziata) spazzamento e lavaggio e la riprogettazione dei servizi". Il secondo, nel medio periodo, verterà sulla valorizzazione degli impianti esistenti e sull'individuazione dei percorsi di ampliamento degli impianti. Entro cinque anni, il terzo aspetto, verranno realizzati gli ambienti necessari a chiudere a Roma il ciclo dei rifiuti.

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