Elezioni a Roma, la Lega indica Antonio Maria Rinaldi come candidato sindaco

Si chiama Antonio Maria Rinaldi il candidato sindaco a Roma proposto dalla Lega per le prossime iniziative. L'annuncio è arrivato in occasione della tre giorni organizzata dal partito di Matteo Salvini in Abruzzo, Idee in Movimento, dove sono stati riuniti, fra i comuni di Roccaraso e Rivisondoli amministratori locali, ministri, politici e società civile.
Economista, già europarlamentare e conoscitore del territorio romano, Antonio Maria Rinaldi è il candidato indicato dalla Lega che, nelle prossime settimane, è chiamata a discutere della scelta con gli alleati di coalizione di centro destra, come riferito in una nota diffusa dal partito.
"La Lega ha già una squadra forte da mettere al servizio della comunità e è pronta ad amministrare Roma, risollevando la Capitale dalla cattiva gestione targata Gualtieri", conclude poi la nota sul tema.
Le prossime elezioni a Roma
Alle elezioni nella capitale manca sempre meno e, a poco a poco, emergono nuovi nomi fra i candidati. Il voto è previsto fra i mesi di aprile e giugno del 2027. Per il momento è stata confermata la notizia della ricandidatura di Roberto Gualtieri, attuale sindaco della Capitale, amato dai giovani sui social network e anche dai giornali tedeschi dove viene definito un "simpatico boomer con l'elmetto".
Nel frattempo, però, si va consolidando il sodalizio fra Virginia Raggi e Ignazio Marino, il quale nei mesi scorsi ha avanzato la proposta di primarie nel Partito Democratico per scegliere i candidati. I due hanno entrambi rivestito il ruolo di primo cittadino a Roma: la prima dal 2016 al 2021 con il Movimento Cinque Stelle, il secondo dal 2013 al 2015.
Roma e i "pieni poteri", un passaggio delicato per la Capitale
Una sfida ancora maggiore candidarsi a sindaco della capitale nella prossima tornata elettorale. La prossima persona eletta a prima cittadina della Capitale dovrà accompagnare Roma in una nuova e delicata sfida. Dopo anni di discussioni nei mesi scorsi è partito l’iter costituzionale per dotare Roma Capitale di maggiori poteri legislativi e di autonomia finanziaria.
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