Dopo la lasagna nel tubetto di dentifricio, Valerio Braschi se n'è inventata un'altra: la carbonara da bere. Sembra la soluzione perfetta per chi vuole gustarsi il tipico piatto romano, senza gravare sulla linea. In occasione del Carbonara day, il vincitore della sesta edizione di Masterchef,  ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto con il distillato di carbonara che ha "le stesse calorie di un semplice bicchiere d'acqua".  E chi subito ha puntato il dito sull'alcol, che si sa non va d'accordo con il metabolismo, è stato presto smentito: lo shottino è analcolico.

Chi è Valerio Braschi, vincitore di Masterchef

Braschi, originario di Santarcangelo di Romagna, lavora come chef al "Ristorante 1978", in Via Zara, nei pressi di Villa Torlonia. Qui il distillato di carbonara è servito in bicchieri da 50 ml come amouse-bouche, letteralmente diverti-bocca, ovvero prima ancora degli antipasti che anticipano le portate principali. Non è semplice da produrre: per fare una porzione da circa 300 ml ci vogliono ben tre ore di lavoro. Viene distillato a bassa temperatura e sottovuoto un preparato di zabaione al pecorino, brodo di pepe nero e crema di guanciale arrosto.

L'insolito menù del Ristorante 1978

Non è una novità per il 1978 preparare questo tipo di distillato. Nel ristorante è possibile bere altre piatti tipici, come la cacio e pepe o il pane e ciauscolo. La particolarità di questi preparati sta nei sapori e odori che conservano le stesse proprietà dei cibi originali. Lo scorso gennaio Braschi aveva presentato la rivisitazione di un altro classico della cucina: la "Lasagna 2021". Si tratta di una crema di lasagna, contenuta in un tubetto e spremuta su di uno spazzolino di pasta all'uovo. Proprio come un dentifricio. Il tutto accompagnato da un brodo di parmigiano. E in attesa di riaprire i battenti del ristorante, Braschi sta lavorando ad un nuovo progetto: profumi edibili in omaggio. I clienti potranno scegliere tra due tipologie, alla vaniglia bourbon o agli agrumi.