1 Settembre 2022
21:35

Aperture straordinarie e visite guidate: primo appuntamento 3 settembre 2022 con la Minerva Medica

Comincia una nuova stagione per i beni archeologici e culturali della Soprintendenza Capitolina: dal 3 settembre aperture straordinarie e visite guidate.
A cura di Beatrice Tominic
Minerva Medica
Minerva Medica

Riprende una nuova stagione per la cultura e l'archeologia romana: da sabato 3 settembre inizia un ciclo di visite guidate e aperture straordinarie, nei giorni del weekend, all'interno delle aree archeologiche della Soprintendenza Speciale di Roma che, come accade in alcuni periodi dell'anno, apre le porte a cittadini e turisti.

Luoghi, spesso sconosciuti anche agli stessi cittadini e cittadine della città, vengono scoperti in questa nuova veste: piccoli grandi tesori messi a disposizione del grande pubblico, con aperture speciali.

I luoghi aperti a cittadini e turisti a settembre

I luoghi accessibili a cittadini e turisti in questo primo mese, a cavallo fra estate e autunno, sono poco meno di una decina. Fra loro, il grande ritorno, dopo 4 anni di chiusura dell'area archeologica di Grottarossa e il Museo Diffuso dello storico Rione Testaccio, giunto al centenario dalla creazione.

"Dimostriamo ancora una volta di riuscire a offrire un’eccezionale offerta culturale ai visitatori, proponendo aperture e visite guidate in contesti e orari solitamente non
accessibili – ha spiegato a questo proposito Daniela Porro, la Soprintendente Speciale di Roma – Settembre è anche il mese della ripartenza in città e con questi appuntamenti vogliamo da subito impostare una nuova stagione della Soprintendenza, all’insegna di appuntamenti e novità importanti".

L’antica città di Gabii
L’antica città di Gabii

Luoghi di archeologia e cultura: tutti gli appuntamenti

Il primo appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 settembre, dalle 9.30 alle 11.30: Minerva Medica (nella foto in apertura) apre le sue porte a turisti e turiste, cittadini e cittadine, dopo una lunga chiusura. La struttura, considerata dal XVII secolo un tempio dedicato alla terza divinità della triade capitolina, è in realtà un'aula monumentale del IV secolo dopo Cristo,
probabilmente destinata a feste e banchetti e, probabilmente, si trovava all’interno di una lussuosa residenza extraurbana.

Secondo appuntamento il weekend successivo, dalle ore 10.00 alle 14.00 per la visita alla tomba di Fadilla e alla tomba dei Nasoni: l'area funeraria di Saxa Rubra, che si trova sulla via Flaminia Antica, sull'attuale via di Grottarossa, riapre al pubblico per mostrare tutta la sua magnificenza. All'interno dell'area archeologica, visitabile anche il sabato successivo alla stessa ora, gli edifici funerari si mostrano nella loro straordinaria monumentalità, probabilmente grazie anche alla vicinanza con l'abitato di Rubræ e le ville residenziali della zona.

Domenica 11 settembre, dalle ore 9.30 alle 13.30, si possono scoprire i resti dell'antica città di Gabii (nella foto in alto): ci troviamo nella periferia est della capitale, all'interno del Parco Lineare Roma Est, poco fuori rispetto al Grande Raccordo Anulare. Qui con letture sceniche sia in italiano e latino, si può visitare insieme ad una guida la rande area archeologica che comprende anche il Tempio di Giunone Gabina o la Regia.

Museo Diffuso, Nuovo Mercato Testaccio
Museo Diffuso, Nuovo Mercato Testaccio

Domenica 18 settembre tocca alla magia di Testaccio: qui sarà possibile effettuare visite guidate nelle vie e nei luoghi del Museo Diffuso (nella foto in alto), dalla Porticus Aemilia all’Emporium,
fino al sito archeologico con le strutture di stoccaggio delle anfore che arrivavano tramite il porto fluviale, poco distante dal Mercato Testaccio.

Il mese si chiude con l'appuntamento di domenica 28 settembre, con la visita, dalle ore 9.30 alle 13.30 alla Villa di Livia (foto in basso) e all'Arco di Malborghetto, dove è stata recuperata e ricomposta una parte del frontone dei sepolcri  dell’area funeraria di Saxa Rubra, realizzato a laterizi sagomati e coronato da una raffinata cornice marmorea e visibile nell’Antiquarium del sito.

Dettaglio della Villa di Livia
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