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Cosa sappiamo sull’incendio scoppiato all’ospedale di Tivoli: la Procura indaga sulle cause

Sono al vaglio degli investigatori di Tivoli le immagini delle videocamere dell’ospedale San Giovanni per ricostruire i momenti dell’incendio: nel mirino delle indagini c’è anche l’impianto antincendio, ritenuto obsoleto.
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A cura di Giorgia Venturini
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A poche ore dallo scoppio dell'incendio all'ospedale a Tivoli, in cui sono morte tre persone, si sta cercando di chiarire le cause del rogo. Da quanto emerso al momento è che le fiamme sarebbero divampate dal piazzale esterno, forse dai rifiuti tecnici ospedalieri, e poi da lì hanno invaso anche parte della zona interna.

In poco tempo il fumo ha raggiunto i primi reperti del pronto soccorso e della terapia intensiva fino ad arrivare al quinto pianto. Subito nella struttura è stata attivata la proceduta di evacuazione: 200 pazienti sono stati fatti uscite, tre purtroppo sono morti nell'incendio. Dei pazienti usciti dall'ospedale 69 sono stati trasportati dal 118 in altre strutture sanitarie di Roma. Intanto Ares ha montato fuori dall'ospedale di Tivoli due posti medici avanzati per il trattamento dei pazienti, tra questi sette bambini, diversi neonati e persone ricoverate nel reparto dedicato a persone affetta da Covid. Alcuni pazienti si trovano provvisoriamente nella palestra allestita con le barelle per l'emergenza.

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Cosa si sa per certo sull'incendio

Oggi sabato 9 dicembre si è tenuta la conferenza stampa con la presenza anche del procuratore di Tivoli Francesco Menditto: "Si sa per certo che alle 23 è intervenuta la polizia di Stato, poi anche i carabinieri. Le forze dell'ordine scoprono che è scoppiato un incendio nella zona del pronto soccorso ma il fumo aveva raggiunto anche tutti gli altri piani. Immediatamente i vigili del fuoco – in tutto 60 – hanno iniziato a spegnere l'incendio e a mettere in sicurezza i pazienti: 193 malati sono stati evacuati".

Il magistrato ha anche precisato che "i deceduti purtroppo sono quattro, di cui una persona la salma è a disposizione già dei famigliari perché non di interesse della Procura. Questo paziente infatti non sarebbe morto a causa del rogo. Delle tre vittime una era ricoverata in medicina d'urgenza e due in medicina generale".

Infine, "la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e per incendio colposo. Sotto sequestro è l'area colpita dalle fiamme ma al momento tutto l’ospedale è stato reso inagibile. I tempi di ripristino saranno lunghi". I vigili del fuoco hanno fatto sapere che hanno lavorato fino a stamattina per spegnere l'incendio.

Cosa si sa sulle cause dell'incendio

Non è ancora chiaro cosa abbia fatto scoppiare l'incendio. Si sa che è scoppiato nella notte e che sono state attivate le procedure di sicurezza per evacuare i pazienti. Sono al vaglio degli investigatori di Tivoli le immagini delle videocamere dell'ospedale San Giovanni. La Procura sta procedendo con tutti gli accertamenti del caso.

Nel mirino delle indagini c'è sicuramente l'impianto antincendio che, da fonti investigative, risulterebbe obsoleto. Occorreranno giorni per tutte le verifiche del caso. Sembrerebbe certo ad ora però che a prendere fuoco per primi sarebbero stati i rifiuti tecnici ospedalieri.

Il racconto dei testimoni

Chi era all'interno dell'ospedale ha raccontato che dal minuto all'altro "si è visto tanto fumo ed è saltata la corrente. Ci sono stati momenti di panico". All'inizio non era chiaro cosa stesse accadendo, ma poi dalle finestre si sono viste le fiamme. Una donna che era all'ospedale per dare l'ultimo saluto al padre morto poco prima dello scoppio dell'incendio ha raccontato a Fanpage.it: "Mio padre purtroppo è deceduto nel momento in cui stava succedendo tutto questo ma non per cause relative all'incendio: è morto per un arresto cardiaco".

Poi il fumo invadere il reparto: "Nel giro di pochissimo ci siamo trovati in una nube di fumo e se non era per l'intervento delle operatrice del reparto non saremmo qui a controllare. Purtroppo eravamo intrappolati al quinto piano". La donna ha raccontato che gli operatori sanitari si sono attivati con molta professionalità e che sono state attivate tutte le procedure di sicurezza. Chi era in ospedale, anche i parenti dei pazienti, si sono resi utili: c'è chi ha aiutato i sanitari a portare fuori le bombole d'ossigeno che sarebbero state pericolose a contatto con il fuoco.

I parenti delle vittime chiedono chiarezza

Tra i parenti delle tre vittime (il cui numero risulta ancora provvisorio) c'è chi chiede di fare il prima possibile chiarezza sull'accaduto. I familiari di Giuseppina Virginia Facca, uno dei pazienti morti durante l'incendi, hanno rilasciato questa dichiarazione: "Vogliamo chiarezza sulle cause della morte di nostra madre. Ci hanno detto che è morta nel momento in cui è scoppiato l'incendio, ma non per il fumo. Lei aveva 84 anni e aveva un problema ai polmoni, era stata nuovamente ricoverata tre giorni fa al terzo piano. Ora la sua salma si trova nella cappella dell'ospedale perché non è stato possibile portarla nella camera mortuaria".

E poi un'altra famigliare ha aggiunto: "Ci hanno detto che nostra madre non è morta per l'incendio anche se però il decesso è avvenuto negli stessi attimi, noi vogliamo la verità. Abbiamo appreso della sua morte da un notiziario locale".

I politici intervenuti sull'incendio

Tra i primi politici intervenuti sull'incendio c'è anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci. "Si tratta di una tragedia terribile. Ai familiari dei quattro anziani che hanno perso la vita rivolgo il mio sincero cordoglio e la mia vicinanza. Sono in costante contatto con il presidente Rocca, il quale mi ha assicurato che tutti i pazienti sono stati messi in sicurezza e siamo pronti a dare il supporto necessario". E ancora: "Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nelle attività di soccorso, i medici e gli infermieri che stanno garantendo assistenza e le strutture sanitarie che si sono attivate per accogliere i pazienti trasferiti da Tivoli. Auspichiamo che le indagini chiariscano al più presto le cause che hanno portato al rogo".

Questa mattina all'ospedale è arrivato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Alla stampa ha ribadito che "la sicurezza negli ospedali per noi e' una priorita', non a caso abbiamo messo risorse, centinaia di milioni, per l'antincendio e l'antisismica. Continuiamo a lavorare, tanti ospedali nel Lazio hanno problemi antincendio".

In una nota di palazzo Chigi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso "il più sentito cordoglio ai famigliari delle vittime dell'incendio che si è sviluppato nell'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli e la vicinanza a tutte le persone colpite". Le ha fatto eco il vicepremier Matteo Salvini: "Quanto successo all'ospedale di Tivoli è sconvolgente. Una preghiera per le vittime, un abbraccio affettuoso ai loro cari, l'impegno affinché venga fatta chiarezza in tempi rapidissimi".

(Ha collaborato Simona Berterame)

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