“Congedo di paternità è giustizia sociale”, a Roma l’azione di ‘Tutti i maschi’ per la festa del papà

"Senza congedo, nessuna festa". Così uno degli striscioni comparsi in vari punti di Roma nella notte del 19 marzo 2026. L'azione è firmata dal gruppo informale ‘Tutti i maschi‘, che in occasione della Festa del papà ha lanciato una mobilitazione sul tema dell'estensione del congedo di paternità e per "il pieno riconoscimento del diritto dei padri a un tempo reale di cura, condiviso e garantito", come si legge in un comunicato stampa del gruppo.
La proposta di legge per estendere introdurrebbe cinque mesi di congedo parentale obbligatorio per madri e padri e congedo parentale paritario non più dell'80 ma del 100%, presentata dalle opposizioni, è stata da poco bocciata dal Parlamento. Un voto che ha suscitato varie polemiche contro una maggioranza che dichiara di voler difendere la famiglia.
"Congedo di paternità paritario strumento di giustizia sociale"
Gli attivisti di ‘Tutti i maschi' in occasione del 19 marzo punta a trasformare "la Festa del Papà in un momento di rivendicazione politica" per il congedo paritario e più in generale per "un welfare più giusto e moderno", si legge nel comunicato.
L'obiettivo è anche denunciare "la distanza tra la retorica familista della destra e le scelte concrete compiute in materia di diritti sociali e genitorialità". La bocciatura della proposta di legge delle opposizioni sarebbe "l’ennesimo segnale di un modello che continua a relegare i padri a un ruolo secondario e a scaricare il peso della cura quasi interamente sulle donne", proseguono gli attivisti.
"Il congedo di paternità non è una misura simbolica né una concessione accessoria, ma uno strumento decisivo di giustizia sociale, redistribuzione del lavoro di cura e trasformazione dei rapporti di genere – continua il comunicato stampa -. La richiesta di più tempo per i padri si lega infatti a una visione più ampia, in cui la cura è riconosciuta come responsabilità condivisa, terreno di parità e questione pienamente politica".
Gli attivisti di Tutti i maschi: "Striscioni inizio di un percorso più ampio"
La mobilitazione si scaglia contro il governo anche per quanto riguarda le priorità delle spese pubbliche: "Mentre si trovano risorse per la corsa al riarmo, continua a mancare la volontà di investire davvero in un welfare capace di rispondere ai bisogni reali di tutte le tipologie di famiglie, delle donne e delle nuove generazioni", scrivono.
Non finisce qui, promettono gli attivisti di ‘Tutti i maschi': "L'azione di questa notte è l’inizio di un percorso più ampio, pensato per aprire spazio pubblico, conflitto e discussione attorno a un tema ancora trattato come marginale, ma in realtà centrale per la qualità della vita, per l’autonomia delle donne e per una diversa idea di paternità – concludono nel comunicato -. Con questi striscioni si apre dunque una nuova fase di mobilitazione per chiedere l’estensione del congedo di paternità e il riconoscimento pieno della genitorialità come diritto, responsabilità condivisa e terreno di emancipazione collettiva".