Si è sbloccato il concorso al Comune di Roma. 1512 i posti disponibili: 420 profili professionali di categoria D e 1050 di categoria C. Sono 177mila le domande di partecipazione arrivate. Il concorso era stato ritardato a causa della pandemia, ma il decreto legge 44/2021 del primo aprile ha previsto un pacchetti di misure per lo sblocco e la velocizzazione delle selezioni. Con il nuovo Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici c'è adesso l'accordo tra Roma Capitale e Dipartimento della funzione pubblica per velocizzare i concorsi già banditi per l'assunzione di nuovo personale. Il concorso, che consiste in un'unica prova scritta digitale, si terrà i primi di giugno per un totale di 35 giorni di prove – suddivise in due sessioni giornaliere – per dare la possibilità a tutti di partecipare. I bandi saranno riaperti dal 23 aprile per 30 giorni: chi volesse inoltrare la domanda si deve collegare alla piattaforma Step One 2019 del Formez.

Raggi: "Grata al ministro Brunetta"

“Sono grata al ministro Renato Brunetta per la leale collaborazione istituzionale che ci ha permesso di mettere a punto una procedura concorsuale rapida e trasparente che consentirà a Roma Capitale di proseguire il percorso, già avviato, di rigenerazione della sua macchina amministrativa – ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi – La nostra città rappresenta una quota importante del Pil nazionale e per questo l’amministrazione deve farsi trovare pronta, con tutto il personale necessario a sostenere l’implementazione del Recovery Plan e delle misure di rilancio dell’economia ad esso collegate”. "Lo sblocco del concorso del Comune di Roma – spiega il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta – è uno dei risultati immediati dell’articolo 10 del decreto legge 44, che abbiamo fortemente voluto per digitalizzare e semplificare i concorsi pubblici all’insegna della serietà e della sicurezza, nel rispetto dell’articolo 97 della Costituzione. Sono lieto che la sindaca Virginia Raggi abbia colto questa opportunità per la Capitale. Ci auguriamo che questa fase straordinaria, cui l’emergenza ci ha costretto, inauguri un percorso per arrivare a una nuova normalità del reclutamento nella Pubblica amministrazione: basta quiz improbabili da imparare a memoria invece di studiare per approfondire le proprie competenze, basta carta e penna, basta tempi lunghissimi tra il bando e l’assunzione. Rimettiamo al centro i giovani, il capitale umano pubblico e la sua fondamentale funzione di servizio ai cittadini: la Pa ha bisogno di nuova linfa per affrontare la sfida della ripresa e del Next Generation Eu".