Commemorazione degli anarchici vietata oggi a Roma: 91 militanti trasportati in Questura

"Stiamo portando dei fiori ai nostri compagni caduti per la libertà", queste le parole di uno dei militanti anarchici in presidio a Roma. Alla commemorazione, vietata dal questore, hanno partecipato diversi militanti: almeno 60 identificati mentre altre 91 persone sono state trasportate in Questura: alcune avevano il volto travisato e gli agenti le hanno ritenute "pericolose e sospette". Sono state trasportate in Questura per il fotosegnalamento e l’adozione, ricorrendone i presupposti, dei fogli di via obbligatori: molte di loro, infatti, sono arrivate a Roma da altre province.
Il presidio era stato annunciato la scorsa settimana: appuntamento per domenica 29 marzo in via Lemonia per commemorare Sara Ardizzone e Alessandro Sandrone Mercogliano, i due anarchici che hanno perso la vita al Parco degli Acquedotti dopo l'esplosione di una bomba che ha fatto crollare la struttura. I due, secondo quanto ricostruito dalle indagini, si sarebbero trovati sul posto per costruire una bomba. Mentre la stavano ancora maneggiando l'ordigno è scoppiato. Sembra che siano morti sul colpo.

Per commemorare i due, il gruppo anarchico vicino alle vittime ha organizzato due iniziative da svolgersi nei pressi del luogo in cui è avvenuto il terribile incedente. Non appena appreso delle loro intenzioni, il Questore di Roma ha firmato un decreto con cui vietava lo svolgimento di ogni presidio. Per questo fin dalla prima mattina sono arrivati sul posto agenti della polizia con almeno una ventina di camionette e poliziotti a cavallo. Al forte dispiegamento di forze dell'ordine via terra, si è aggiunta la presenza di droni in aria, per sorvolare tutta la zona.
Militanti anarchici per Mercogliano e Ardizzone: fermi preventivi e trasporto in Questura per 91 militanti
Per partecipare all'evento alcune decine di persone che fanno parte di movimenti anarchici, provenienti anche da altre province, hanno raggiunto il Parco degli Acquedotti dove era prevista la manifestazione, vietata con il provvedimento a firma del Questore di Roma.
I gruppi sono stati bloccati su vari ingressi dal contingente del Reparto a cavallo della Polizia di Stato e dai reparti inquadrati delle Forze dell’Ordine: a fronte del rifiuto dell'identificazione di molte di loro, sono state 91 le persone ritenute pericolose e sospette dagli agenti che, valutati i presupposti per il fermo preventivo condivisi dal PM di turno, le hanno accompagnate negli uffici della Questura per il fotosegnalamento e l’adozione, ricorrendone i presupposti, dei fogli di via obbligatori.
In sessanta a commemorare gli anarchici morti: identificati
Nonostante i divieti, sono circa una sessantina gli anarchici che hanno partecipato all'evento organizzato per oggi in via Lemonia. Si sono ritrovato verso le 9.30 e hanno reso omaggio ai compagni morti al Parco degli Acquedotti. Hanno portato dei fiori, alcuni sono stati legati a un palo. Le attività sono andate avanti davanti allo sguardo della Digos: gli agenti nel corso dell'iniziativa hanno identificato circa 58 partecipanti militanti anarchici, 91 sono stati caricati nei blindati e trasferiti in questura. Nel frattempo resta l'attesa del secondo appuntamento, previsto verso mezzogiorno al parco Modesto di Veglia.
La commemorazione degli anarchici a Roma
Per ricordarli oggi è stato chiamato un presidio in via Lemonia dal loro gruppo di anarchici. "Per portare un fiore sul luogo in cui hanno perso la vita i compagni", si leggeva nel volantino. E, in seguito, verso mezzogiorno, un secondo appuntamento al Parco Modesto di Veglia, "per l'Anarchia". Non appena arrivata notizia al Questore di Roma, ne ha disposto il completo divieto facendo riferimento all'esigenza di tutelare l'integrità dei luoghi in cui si è consumato l’evento esplosivo ai fini investigativi e al contrasto con i valori della convivenza civile e democratica, attesa l'inclinazione ideologica dell’anarchismo contro l’ordine costituito.