Come funziona la Ceo Fraud, la truffa milionaria di cui è rimasto vittima il manager di Fremantle

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Un manager di Fremantle è stato vittima della Ceo Fraud, una frode informatica che consiste nel sostituirsi a un’altra persona per truffare il bersaglio prescelto. Al manager sono stati sottratti in questo modo quasi 938mila euro, che sarà molto complicato recuperare.

Si chiama Ceo Fraud ed è, come ricorda il nome, una truffa informatica con la quale gli hacker si fingono manager e amministratori delegati delle più grandi aziende del mondo. È stato raggirato così il ceo per l'Europa meridionale di Fremantle, una prestigiosa casa di produzione tv. Tra i programmi più noti che realizza, tanto per fare alcuni nomi, ci sono X Factor, Italia's got Talent e The Voice.

Al manager è stato chiesto di effettuare un bonifico da quasi un milione di euro per la presunta acquisizione di un'azienda asiatica, lui si è fidato del suo contatto e ha proceduto a inviare il denaro, prima di accorgersi che si trattava di una truffa. Per questo, dalla sua abitazione romana di Casal Palocco, ha avvertito e chiesto l'intervento immediato delle forze dell'ordine in piena notte.

La truffa milionaria al manager di Fremantle

Come detto, la Ceo Fraud ha un modus operandi ben rodato: il criminale informatico studia il profilo della vittima, spia i suoi contatti e le sue conversazioni, poi crea un falso mittente affidabile (solitamente si sostituisce a un alto dirigente dell'azienda presa di mira). Ordina a un collaboratore, la vittima, di effettuare un versamento su un conto corrente estero. Chiaramente, il contenuto della richiesta ha i toni dell'urgenza e dell'immediatezza. La tecnica è quella dello spoofing, un attacco  informatico che mette in atto diverse strategie per falsificare l'identità (spoof).

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, al manager di Fremantle è stato chiesto un bonifico da 937.670 euro per l'acquisizione di una ditta in Asia. E invece, dopo il versamento effettuato, quei soldi sono finiti prima su un conto aperto in una banca asiatica e poi inviato in altre decine di conti sparsi in tutto il mondo.

In pratica, stando a quanto si apprende, il manager ha ricevuto nel pomeriggio un messaggio whatsapp con le credenziali dell'amministratore delegato della sede centrale di Fremantle. Lui si è fidato e ha effettuato il bonifico.

Come funziona la Ceo Fraud: lo spiega un esperto

Un esperto di sicurezza informatica ha spiegato a Fanpage.it: "La Ceo Fraud funziona esattamente così: il truffatore si finge un Ceo o comunque un manager delle alte sfere dell'azienda presa di mira. Poi si chiede a un sottoposto di fare un'operazione e questo, fidandosi, la fa. Lo spoofing è una tecnica che consente di fingersi qualcuno che non si è. Un esempio semplice: entri in rete e cambi il tuo hostname in un altro e fingi di essere lui".

"Lo spoofing – spiega ancora l'esperto – può avvenire anche a livello telefonico: ci sono dei servizi Voip che permettono di fare chiamate utilizzando numeri di telefono intestati ad altre persone e magari, utilizzando l'intelligenza artificiale, si riesce anche a riprodurre la voce dell'intestatario del numero telefonico. Comunque in sostanza la Ceo Fraud consiste nel sostituirsi a una persona che non solo è di fiducia della vittima, ma che spesso è anche un suo superiore e, quindi, è più difficoltoso rifiutare una sua richiesta".

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