Cicalone scagiona uno degli imputati per l’aggressione nella metro: “Non è stato lui, era più alto”

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Lo youtuber Simone Cicalone aggredito nella metro di Roma
Simone Ruzzi, in arte Cicalone, ha escluso in aula che Ricardo Moldoveanu sia l’uomo che lo ha colpito alla stazione metro Ottaviano a Roma a novembre dell’anno scorso.

È la stessa vittima, Simone Ruzzi, youtuber noto con il nome d'arte di Cicalone, a scagionare uno degli imputati per l'aggressione subita nella stazione Ottaviano della linea metro A il 12 novembre 2025. "Non è lui che mi ha aggredito, l'uomo che si vede nei video era più alto", ha detto riferendosi a Ricardo Nicolae Moldoveanu. Secondo Ruzzi è, invece, chiaro il ruolo di Victor Ionut Dascalu, 40 anni, estradato dalla Finlandia e difeso in questo processo dall'avvocato Massimo Titi: "Ha colpito una delle guardie giurate". A centrare con vari pugni al volto Cicalone sarebbe stato Marian Florin Bradu, anche lui indagato e fatto rientrare in Italia dal Paese scandinavo.

L'aggressione nella stazione Ottaviano

Dopo il pestaggio, lo youtuber era stato ricoverato all'ospedale Santo Spirito da cui era stato poi dimesso con 40 giorni di prognosi. Erano rimasti feriti anche due addetti alla sicurezza di Atac, con due giorni di prognosi ciascuno. Come riportato dal Messaggero, Cicalone ha raccontato anche di come sarebbe iniziata l'aggressione: "Mi trovavo nella stazione metro di Ottaviano insieme alla mia collega e a un'amica quando ho visto questo gruppo di persone che parlava con le guardie giurate. Mi sono avvicinato perché mi sono reso conto che c'era un momento di difficoltà, e ho avvertito le guardie dicendo, ad alta voce, che si trattava di persone pericolose, ho anche chiamato la polizia e uno di loro, Bradu, si è irrigidito, mi ha detto: ‘Vedrai che ti succede'". Una minaccia a cui seguono subito i fatti.

"Bradu mi ha colpito al volto e poi mentre ero a terra"

Come si vede anche nel video condiviso dallo stesso Cicalone nei giorni successivi all'aggressione, un uomo – Bradu secondo lo youtuber – gli ha scagliato un violento gancio alla mascella. "Si trovava vicino a me, io stavo guardando un altro del gruppo – ha aggiunto in aula -. Poi mi ha colpito un altro ancora sullo zigomo e di nuovo Bradu sul mento. Mi ha dato un calcio e sono caduto, mentre ero a terra mi ha dato un altro calcio in testa e ho perso conoscenza". Intorno, altri uomini avrebbero evitato che qualcuno intervenisse in suo soccorso.

A tirare quel pugno, quindi, non sarebbe stato Moldoveanu, come aveva sottolineato l'avvocato dell'imputato Andrea Palmiero, per cui c'era stato un errore nell'identificazione. Eppure era stato lo stesso Cicalone a indicarlo inizialmente come il colpevole. "Lo avevo riconosciuto dalla foto segnaletica, ma vedendolo qui posso dire che ha una stazza diversa dal vero aggressore che è molto più alto. Non mi ero accorto della presenza di questa persona finché non ho rivisto i video di quei momenti".

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