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Covid 19
23 Novembre 2021
9:07

Chiude istituto comprensivo su via Cassia: oltre 1000 studenti a casa, 19 al momento i positivi

Preoccupa il cluster nella scuola de La Storta: 19 positivi, 18 studenti e un professore. Oltre mille bambini e ragazzi a casa senza Dad fino a giovedì. È la prima scuola chiusa in questa nuova fase della pandemia.
A cura di Redazione Roma
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L’ingresso di una delle sedi dell’istituto comprensivo
L’ingresso di una delle sedi dell’istituto comprensivo
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Covid 19

Chiude per tre giorni l'istituto comprensivo di via Cassia 1694 a La Storta, periferia Nord di Roma, dopo il boom di contagio di Covid-19. È la prima scuola di Roma e del Lazio dove la didattica viene completamente interrotta in questa nuova fase della pandemia. Una chiusura che riguarda migliaia di persone, oltre agli studenti e ai docenti ovviamente, i genitori che si ritrovano a gestire le giornate di bambini e ragazzi senza scuola. Sono in tutto diciannove i casi positivi, per ora, diciotto studenti e un docente. Il preside ha chiesto uno screening di massa perché il cluster potrebbe allargarsi nella comunità di oltre mille alunni e le loro famiglie.

"Si comunica che, in virtù del Decreto n. 3149 del 22 novembre 2021 che dispone la chiusura per sanificazione straordinaria delle sede "Bruno Buozzi" "G. Tomasetti" e "Isola Farnese", dal 23 al 25 novembre pp.vv., è interrotta ogni attività didattica anche on line, ed è posticipato a data da destinarsi ogni impegno collegiale (Consiglio Interclasse, Colloqui con le famiglie per la scuola secondaria e i Gruppi di Lavoro Operativo programmati)", si legge nella circolare indirizzata a genitori e docenti delle scuole elementari e medie dal dirigente scolastico Francesco Consalvi.

Tornano a salire i contagi, terapie intensive sempre più piene

E proprio le scuole sono le sorvegliate speciali in questa nuova quarta ondata. I casi continuano a salire: ieri nel Lazio 2.533 nuovi casi e 20 morti. Secondo l'ultimo monitoraggio poi la regione della capitale è quella con più pazienti in terapia intensiva e per questo si avvicina la zona gialla, che diversi esperti non escludono arrivi per Natale.

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