video suggerito
video suggerito

Chirurgo insulta assistente a Tor Vergata, Sica rischia il licenziamento per giusta causa

Continuano le indagini Regione Lazio sul professore Giuseppe Sica, accusato di aver aggredito in sala operatoria l’assistente Marzia Franceschilli. Rischia anche il licenziamento per giusta causa.
A cura di Enrico Tata
462 CONDIVISIONI
Giuseppe Sica
Giuseppe Sica

Le parole pronunciate a caldo dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, non lasciavano spazio a dubbi:il professore Giuseppe Sica dovrebbe essere sanzionato duramente per l'aggressione in sala operatoria all'assistente Marzia Franceschilli. "Questo chirurgo che ha pronunciato certe frasi e picchiato la sua assistente non deve più entrare in sala operatoria nè entrare in contatto con gli studenti", aveva detto il governatore laziale. 

Le indagini in corso sul conto di Sica

Rocca ha chiesto subito dure sanzioni per il medico, ma la commissione disciplinare sembra essere di diverso avviso. Non solo: Sica è formalmente un dipendente dell'università di Tor Vergata e non del Policlinico. La Regione Lazio, quindi, può intervenire in merito alle decisioni dell'ospedale romano, visto che ha un suo rappresentante nel Cda, ma non per quanto riguarda le decisioni dell'ateneo.

In ogni caso ieri gli ispettori del Nir (Nucleo ispettivo regionale) hanno prelevato tutti i documenti relativi al professore Sica, comprese le testimonianze di quattro persone che erano presenti in sala operatoria e che hanno assistito agli insulti, ma anche al presunto pugno alla nuca sferrato dal chirurgo alla sua assistente. La Regione Lazio riceverà nei prossimi giorni un'informativa su quanto accaduto da parte della commissione dei garanti, poi prenderà le sue decisioni. I tecnici stanno verificando la possibilità di arrivare al licenziamento di Giuseppe Sica per giusta causa (cioè l'aggressione fisica sul luogo di lavoro).

La procura indaga sull'esito dell'intervento finito nel mirino degli ispettori

Ma il professore ha anche un altro fronte a cui fare attenzione: l‘indagine per omicidio colposo per la morte del paziente sottoposto all'operazione nel mirino degli ispettori. L'uomo è deceduto a dieci giorni di distanza dall'intervento e adesso la procura di Roma sta indagando contro ignoti. Gli inquirenti dovranno stabilire se la morte del paziente sia stata causata da un errore medico in sala operatoria oppure no. Nel frattempo i magistrati hanno disposto l'autopsia sul cadavere.

La versione della vittima Marzia Franceschilli

La dottoressa Marzia Franceschelli ha detto: "Al di là del caso personale, sento l’ingiustizia in un sistema che ancora oggi fatica a dare risposte chiare e forti quando si verificano episodi di questo tipo. Mi sarei aspettata parole e prese di posizione chiare da parte dell’Ordine dei medici e di alcune società scientifiche. Invece, ho trovato un silenzio inquietante".

462 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views