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News sul caso Hasib Omerovic a Primavalle
13 Settembre 2022
13:43

Caso Hasib Omerovic: gli agenti sono intervenuti senza mandato di perquisizione

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato che “il capo della Polizia Giannini segue in prima persona gli accertamenti”, sul caso di Hasib Omerovic il 36enne precipitato dalla finestra durante una perquisizione. Secondo la famiglia sono stati i poliziotti a gettarlo di sotto, quel che per ora è certo è che i poliziotti hanno agito senza un mandato di perquisizione.
A cura di Alessia Rabbai
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I quattro agenti di polizia intervenuti nell'abitazione popolare dove abita, con regolare assegnazione la famiglia Omerovic sono intervenuti senza un mandato di perquisizione. Questo è quello che sarebbe emerso in questa prima fase dell'indagine. Gli agenti, che ad oggi nonostante i fatti risalgano al luglio scorso non sono ancora stati ascoltati, dovranno chiarire se sono intervenuti su una decisione presa autonomamente, o se abbiano avuto il coordinamento di un superiore. Dovranno anche spiegare cosa cercavano in casa del 36enne sordo muto, prima che precipitasse dalla finestra e come è accaduto

Sul caso di Hasib Omerovic stamattina è poi intervenuto il Ministero dell'Interno con una nota: "In relazione all’intervento effettuato a fine luglio in zona Primavalle, dagli agenti del locale Distretto di Polizia, presso l'abitazione della famiglia Omerovic, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza comunica che il capo della Polizia Lamberto Giannini segue in prima persona gli accertamenti che la Questura di Roma sta effettuando, per far luce su quanto accaduto con la massima trasparenza, garantendo una costante collaborazione alla Procura della Repubblica". Hasib, trentasei anni, è ricoverato in ospedale in condizioni gravissime e si trova in coma da cinquanta giorni.

La denuncia in parlamento: "Giù dalla finestra dopo irruzione della polizia"

La storia di Hasib Omerovic è finita in parlamento, ieri è stata raccontata alla Camera dei Deputati alla presenza della madre del ragazzo, del deputato Riccardo Magi e dell'associazione 21 luglio. Nel comunicato diffuso dall'associzione si legge che Hasib, di origine rom, sordomuto dalla nascita e incensurato, abitava con la sua famiglia all'interno di un'abitazione di Primavalle. Un post pubblicato su Facebook da un'utente faceva riferimento a dei suoi presunti comportamenti che avrebbero infastidito alcune ragazze. Alla porta di casa avrebbero bussato quattro persone, che si sono presentate come poliziotti e sono entrati senza mandato. Quando gli agenti se ne sono andati Hasib era già precipitato dalla finestra e riverso sull'asfalto, dopo un volo di diversi metri, che gli ha provocato traumi e ferite molto gravi.

La mamma di Hasib Omerovic: "Voglio giustizia"

La madre di Hasib, Fatima Sejdovic, ha detto: "Voglio conoscere cos'è accaduto in quei minuti dentro alla mia abitazione, farò di tutto per sapere la verità". La sorella, che al momento dell'accaduto era in casa, ha raccontato: "Ho sentito suonare e ho aperto la porta. Una donna con degli uomini vestiti normalmente sono entrati in casa. Hanno chiesto di documenti di Hasib, hanno fatto le foto, lo hanno picchiato con il bastone. Hasib è caduto e hanno iniziato a dargli pugni e calci. Lo hanno preso dai piedi e lo hanno buttato giù". A commentare la vicenda è stata anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto a seguito delle percosse in caserma e candidata al Senato nelle liste dell'Alleanza Verdi e Sinistra Italiana, che a Fanpage.it ha detto: "Chiediamo che sia fatta piena luce su questi gravissimi fatti avvenuti alla presenza delle forze dell’ordine. Terrò gli occhi beni aperti su tutte le violazioni dei diritti umani".

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