Segregati in casa a Casal de’ Pazzi per un debito, fuggono fra i balconi: tre arresti della Dda

Causano oltre 3mila euro di danni a un’auto a noleggio e vengono sequestrati in casa: tre arresti dalla Dda.
A cura di Roberto Abela
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Uno dei due ragazzi in fuga attraverso il balcone
Uno dei due ragazzi in fuga attraverso il balcone

Pur di scappare dai propri aguzzini, hanno rischiato un volo di almeno dieci metri, scavalcando un balcone al quinto piano di un palazzo in via Giovanni Palombini, a Casal de' Pazzi, periferia nord-est di Roma. È quanto capitato a due ragazzi, un 19enne e un 22enne, sequestrati in un'abitazione popolare, picchiati brutalmente e minacciati di morte per riscuotere un debito di 3.006 euro, contratto a seguito del danneggiamento di un’auto che le vittime avevano preso a noleggio.

I fatti risalgono al 23 febbraio scorso, ma ieri in tre sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia Roma Monte Sacro con l'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi. Sui social è ancora virale il video delle vittime che saltano da un balcone all’altro pur di mettersi in salvo, girato da alcuni condomini di una palazzina adiacente.

Attirati in casa e brutalmente picchiati

Il primo ad essere caduto nella trappola è stato il giovane di 19 anni: attirato con una pretesto nell'appartamento, una volta dentro è stato immobilizzato su una sedia con del nastro isolante. Poi, dopo essere stato picchiato e sotto la minaccia di una pistola, è stato costretto a chiamare al telefono l’amico di 22 anni, facendolo arrivare con una scusa. Il pestaggio è poi proseguito ai danni di entrambi per convincerli a rendere i 3.600 euro e in tempi molto brevi. Una somma che fa parte di un più ampio debito di 6mila, ma che ancora non era rientrata ai "carcerieri".

I tre — più una quarta persona non identificata — a un certo punto sono usciti dall’appartamento chiudendo dentro i ragazzi, che hanno guadagnato la fuga non dalla porta, bloccata, ma scavalcando il balcone e rischiando di cadere di sotto. I carabinieri sono intervenuti a seguito di una segnalazione del fratello di una delle vittime che, ricevuto una richiesta di aiuto tramite messaggio, si è recato alla stazione dell’Alessandrino per denunciare il pericolo. Quando i militari sono arrivati sul posto, dei rapitori non c’era più traccia.

I tre criminali individuati e arrestati

All'interno dell'appartamento dove è avvenuto il sequestro, i carabinieri hanno trovato le fascette in plastica per legare le mani ai ragazzi, dei passamontagna, del nastro adesivo e hanno rilevato anche diverse tracce di sangue sul pavimento. Avviate così le indagini, ieri i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di tre uomini romani: il 30enne Alessandro Crawford, il 52enne Alessandro Lo Bianco e Francesco Cosco, di 34 anni.

Mentre per i primi due il gip ha disposto i domiciliari, Cosco è stato portato a Regina Coeli, non prima di essere stato ricoverato al Pertini per delle lievi ferite riportate a seguito della resistenza opposta all'arresto. Il suo nome sale di nuovo alle cronache dopo il coinvolgimento in un’operazione di polizia che nel 2020 portò in carcere 15 persone per il tentato omicidio di Alfredo De Bona, sempre a Casal de’ Pazzi, per vicende legate al traffico di stupefacenti. È lui, secondo quanto dicono le vittime, a colpirli con il calcio della pistola.

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