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Casa del Jazz, Ris e Scientifica sul posto: si cercano tracce di Emanuela Orlandi e Paolo Adinolfi

Gli scavi alla Casa del Jazz si avviano alla conclusione: oggi iniziano gli ultimi sopralluoghi della polizia Scientifica e dei Ris.
A cura di Beatrice Tominic
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Parte la fase conclusiva degli scavi alla Casa del Jazz, annunciata nei giorni scorsi, come riportato da Fanpage.it nei giorni scorsi. Oggi sono scattati i primi sopralluoghi alla presenza della Scientifica e dei carabinieri del Ris, al lavoro per dare il via a quelli che saranno gli ultimi accertamenti prima della conclusione.

Gli scavi sono iniziati lo scorso novembre e sono durati settimane. Lo scopo è quello di arrivare alla fase conclusiva senza lasciare nulla di intentato. I lavori erano stati avviati dopo le parole del giudice Muntoni che aveva avanzato la possibilità che all'interno della struttura sotterranea dell'ex Villa Osio, dove ora sorge la Casa del Jazz, ci fossero i resti del giudice Paolo Adinolfi, scomparso nel luglio del 1994. Al nome di Adinolfi, si è presto accostato quello di Emanuela Orlandi: secondo alcune voci, non sarebbe stata da escludere la presenza di, almeno, qualche oggetto appartenuto alla ragazzina, cittadina del Vaticano, scomparsa il 22 giugno 1983.

A sinistra Paolo Adinolfi, a destra Emanuela Orlandi.
A sinistra Paolo Adinolfi, a destra Emanuela Orlandi.

La Casa del Jazz ed Enrico Nicoletti della Banda della Magliana

La villa, infatti, costruita dall'avvocato Osio, da cui prende il nome, è stata venduta negli anni Ottanta a Enrico Nicoletti, ritenuto il tesoriere della Banda della Magliana. Adinolfi, poco prima di sparire, aveva lasciato il lavoro alla sezione fallimentare del Tribunale: proprio durante l'ultimo periodo di permanenza lì, si sarebbe occupato di alcune pratiche relative a una società riconducibile a Nicoletti. Numerosi, inoltre, i possibili collegamenti, sebbene mai confermati, della scomparsa di Emanuela Orlandi con il gruppo criminale romano.

Enrico Nicoletti.
Enrico Nicoletti.

Ad aumentare le possibilità e il mistero su un passaggio delle due persone scomparse nella Casa del Jazz, proprio la presenza dei cunicoli che si ramificano sotto alla struttura e che, per lungo tempo, sono risultati essere inaccessibili a causa di una frana, forse naturale forse fittizia, sembra quasi impossibile da stabilire.

Pietro Orlandi.
Pietro Orlandi.

Il prefetto: "Scavi ultimati, ultimi accertamenti"

Nella giornata di oggi è stato lo stesso Prefetto di Roma Lamberto Giannini a spiegare cosa sta succedendo adesso. Ribadita la fase conclusiva verso cui si apprestano gli scavi alla Casa del Jazz, ha commentato ad AdnKronos la presenza degli agenti della Polizia Scientifica e dei carabinieri del Ris: "Atto doveroso per poter poi non escludere nulla, tracce umane comprese". Nei giorni scorsi era stato Pietro Orlandi a dimostrare completa fiducia nei suoi confronti: "È stato chiaro, non vuole lasciare dubbi e credo sia quello che sta facendo", aveva spiegato a Fanpage.it.

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