Carlo Fuortes, Virginia Raggi
in foto: Carlo Fuortes, Virginia Raggi

Dopo l'annuncio della ricandidatura di Virginia Raggi anche nel campo del centrosinistra comincia a muoversi qualcosa. Sempre indisponibili, per ora, i tre big romani del Partito democratico, tutti impegnati in ruoli istituzionali: Roberto Gualtieri, Paolo Gentiloni e David Sassoli. Enrico Letta ha già chiuso a ogni possibilità: "Mai candidato a Roma. Non sono romano e non ho intenzione di candidarmi". Oggi ha aperto uno spiraglio a una sua candidatura la consigliera regionale del Pd Michela Di Biase, mentre non l'ha mai esclusa la senatrice dem Monica Cirinnà. In un'intervista a La Repubblica si è chiamato fuori anche l'ex ministro e leader di Azione, Carlo Calenda, che però ha lanciato un nome nuovo per la corsa al Campidoglio: il sovrintendente al teatro dell'Opera di Roma, Carlo Fuortes. "Non ci penso proprio. Semplicemente non lo voglio fare. Sto facendo altro, sono impegnato con Azione", ha dichiarato Calenda. Per quanto riguarda il candidato del centrosinistra, come detto, ha fatto il nome di Fuortes: "È tosto. Ha affrontato i sindacati e ha riportato l’Opera in utile. È andato d’accordo con tutti i sindaci, Raggi incluso. A Roma serve un sindaco con una grande capacità amministrativa, che sappia valorizzare la vocazione culturale della città. Se il Pd si convincesse a sostenerlo io farei campagna ventre a terra per lui. Temo che alla fine scelgano un funzionario di partito, o una figura che mantenga gli equilibri interni. Allora noi di Azione andremmo per la nostra strada".

Carlo Fuortes, sovrintendente del teatro dell'Opera

Fuortes, manager ed economista della cultura, è stato Direttore generale del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale di Roma, amministratore dell'Auditorium Parco della Musica e infine Sovrintendente del Teatro dell'Opera, carica che tuttora ricopre.