Carlo Calenda sarà tra i candidati per il ruolo di Sindaco di Roma. Ad annunciarlo è lo stesso leader di Azione, ospite di "Che tempo che fa" su Rai3. "Un dovere e una grande avventura", ha detto, aggiungendo: "Non posso parlare per il Pd, partecipo a un tavolo con tutte le forze del centrosinistra. Auspico un appoggio largo. Penso che chi ha la possibilità di riportare Roma tra le grandi capitali europee abbia il dovere di farlo. Sarà una grande avventura". "Le primarie non sono sempre state la panacea – ha aggiunto Calenda – farle oggi è molto complicato, farle tra qualche mese vuol dire perder tempo a parlare tra di noi per molti mesi invece che ai romani. E poi alle primarie sono stati sconfitti Sassoli e Gentiloni, vinse Marino che poi il Pd rimosse". "Io di destra o di sinistra? – ha aggiunto – sono un socialdemocratico liberale".

La candidatura di Calenda era già nell'aria ed erano in molti quelli che si aspettavano una ufficializzazione della candidatura proprio durante il programma condotto da Fabio Fazio. Un ulteriore indizio dell'intenzione di candidarsi era arrivato ieri, tramite Facebook: Calenda aveva pubblicato una fotografia di testi e manuali su Roma e, per didascalia, aveva scelto una citazione di Leopardi: "Studio matto e disperatissimo".

Dopo essere uscito dal Partito Democratico, ha ricordato Calenda, "sono andato a fare campagna elettorale per un mese per sostenere Stefano Bonaccini. La politica è anche mettere le persone giuste al posto giusto ed entrambi pensiamo che la gestione 5 Stelle di Roma sia stata disastrosa". "Il Pd dovrebbe appoggiare la mia candidatura se pensano che sono la persona adatta per governare Roma – ha aggiunto Calenda – il Pd diceva mai con il M5s e hanno cambiato idea, io sono ancora là, invece. Ma con Raggi è peggiorato tutto". Nella Capitale si voterà nel 2021, ora il Pd dovrà decidere se appoggiarlo nella corsa o se presentare un candidato diverso.