Bonus nido Regione Lazio, cambiano i criteri d’accesso: migliaia di famiglie tagliate fuori

"Si parla tanto di natalità, poi la Regione Lazio cancella il bonus nido a molte famiglie per un problema tecnico". Queste la parole di Daniele Leodori, segretario del Partito Democratico della Regione Lazio, in una nota. Le prime avvisaglie del problema erano arrivate già qualche mese fa, lo scorso dicembre, quando dalla Regione Lazio non vi era stata alcuna informazione a riguardo.
Nel frattempo, però, ciò che è certo è il cambiamento dei requisiti di accesso al bonus da parte di migliaia di famiglie. Oltre alle difficoltà di accesso alla piattaforma per presentare la domanda per ricevere il contributo, c'è stato un cambiamento netto sul tipo agevolazione: la soglia Isee per accedere al servizio da 60mila euro passa a 30mila tagliando fuori, di fatto, migliaia di famiglie.
"Famiglie, lavoratori e lavoratrici caregiver senza garanzia a fronte della mancata pubblicazione del bando 2026 per i buoni per la Non autosufficienza eFamily – aveva fatto sapere a metà dicembre la consigliera regionale e presidente del Comitato regionale di controllo contabile della Regione Lazio Eleonora Mattia, evidenziando ritardi e incertezze legati ai buoni eFamily.
La richiesta per il bonus nido della Regione Lazio
L'agevolazione di cui si parla, riguarda soltanto la Regione Lazio ed è ben diversa da quella che si può richiedere tramite Inps. Nell'avviso del bonus nido della Regione Lazio, pubblicato nell'autunno del 2025, erano messi a disposizione del contributo 4 milioni e 800mila euro per il servizio, con un contributo fino a un massimo di 400 euro mensili per la retta mensile per un massimo di 4400 euro. La novità di quest'anno, però, è che potranno accedere e richiedere l'incentivo soltanto le famiglie con Isee non superiore a 30mila euro, rispetto ai 60mila dello scorso anno. Un dettaglio non da poco che sta causando polemiche fra le famiglie: sono in molte, visti i nuovi criteri di accesso, a restare escluse.
La Regione Lazio tagli i fondi per asili nido: "Serve una soluzione"
Nella nota diffusa da Leodori, l'auspicio è che possano presto risolversi i problemi: "I buoni eFamily rappresentano un sostegno concreto, su cui tante persone contano davvero. Non può essere questo il modo di governare. La politica serve a risolvere i problemi, non a limitarsi a constatarli. Chi governa ha il dovere di trovare soluzioni", conclude.
Nel frattempo la consigliera regionale del Partito democratico Eleonora Mattia ha presentato in consiglio regionale una nuova richiesta urgente di audizioni in VII Commissione Sanità e Politiche sociali sull'ultimo avviso pubblico per i buoni efamily per l’assistenza alle persone non autosufficienti, firmata anche dalle consigliere Battisti e Bonafoni e dal consigliere Lena.
Mattia: "Anticipare le spese di un anno prima del rimborso: una nuova ingiustizia sociale"
"Dopo i disagi dovuti ai ritardi della pubblicazione dell'avviso, le famiglie delle persone con disabilità rischiano adesso di dover anticipare il contributo di tasca propria per circa un anno". Una situazione del genere rischierebbe di produrre un onere insostenibile, che secondo la consigliera è assolutamente da scongiurare in tempo utile per la data di apertura della presentazione delle domande fissata per il prossimo 15 aprile.
"In particolare al punto 12 dell'avviso si legge che la richiesta di liquidazione dovrà essere presentata, in un’unica soluzione nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2027 e il 28 febbraio 2027 e dovrà riguardare tutte le mensilità di effettiva fruizione del servizio – spiega Mattia – Ma in questo modo, in sostanza, sembra che si stia dicendo alle famiglie che dovranno anticipare per 12 mesi i costi dei servizi di assistenza, potendo poi ricevere il rimborso solo successivamente". Secondo la consigliera non ci sono dubbi: si tratta di una nuova ingiustizia sociale che faciliterà solo quelle famiglie che hanno la possibilità di anticipare una spesa così grande, tagliando invece fuori proprio quelle economicamente più fragili. La domanda resta aperta: "Chi se lo potrà permettere?"