Bombe esplose alle case popolari di Latina, quattro arresti: indagini sulla guerra per lo spaccio

Quattro uomini sono stati arrestati a Latina per gli attentati esplosivi e incendiari che hanno interessato varie zone di edilizia popolare del capoluogo pontino nel settembre 2025. L'operazione, scattata la mattina di giovedì 8 gennaio 2026, è stata condotta in maniera congiunta da polizia e carabinieri, che hanno eseguito i provvedimenti di custodia cautelare in carcere per quattro indiziati, tutti fra i 20 e i 25 anni.
Gli arrestati per le esplosioni a Latina
Erano già detenuti, per reati connessi alle indagini in questione, i gemelli ventenni Mattia e Yuri Spinelli e il 25enne Nico Mauriello. È stato, invece, arrestato all'alba Davide Greco, anche lui di 25 anni. "Le attività investigative, condotte da polizia e carabinieri con il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, hanno permesso di ricostruire i ruoli e le responsabilità degli indagati, collegando i diversi episodi a un contesto criminoso unitario", scrive la Questura in una nota stampa.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti i quattro apparterrebbero a una fazione della criminalità locale che controllava la piazza di spaccio dei palazzi Arlecchino dell'Ater, dove nel mese di settembre scorso avrebbero messo in atto una serie di attentati per colpire e intimidire figure più anziane della mala latinense.
L'inchiesta si concentra in particolare su tre esplosioni: quella dell'8 settembre contro l'abitazione di un pregiudicato in via della Darsena, quella della notte del 13 settembre in viale Guido Rossa – proprio davanti alle ‘Case Arlecchino' – dove era stata colpita un'auto e, infine, quella del 18 settembre in via Pierluigi Nervi, in un altro complesso di case popolari.
La sindaca Celentano: "Lo Stato c'è"
"A nome dell’intera città di Latina desidero ringraziare la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la magistratura e tutti coloro che sono stati impegnati nelle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, che hanno portato all’esecuzione di quattro misure di custodia cautelare in carcere per i gravissimi episodi di criminalità che hanno colpito il nostro territorio", ha scritto in un comunicato la sindaca Matilde Celentano. "Latina dimostra di non piegarsi alla violenza: la legalità ha vinto e continuerà a essere il nostro unico orizzonte", aggiunge.
"Quanto emerso dalle indagini conferma la gravità di un disegno criminale che mirava a intimidire i cittadini, a ostacolare l’azione delle forze dell’ordine e a minare la sicurezza della nostra comunità, con il solo obiettivo di consolidare la propria influenza criminale – continua il comunicato della prima cittadina -. Si tratta di azioni inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con il vivere civile e che trovano una risposta ferma e determinata nelle istituzioni. In quei giorni ho incontrato personalmente i residenti dei quartieri colpiti, profondamente preoccupati e scossi dagli eventi, raccogliendo le loro paure e assicurando la presenza e l’impegno costante delle istituzioni. A loro va oggi un messaggio chiaro: lo Stato c’è ed è più forte di ogni forma di violenza".