Bimba soffocata per sbaglio dal papà, l’ostetrica spiega come dormire nel lettone limitando i rischi

Fanpage.it ha intervistato l'ostetrica Alessandra Bellasio sulle raccomandazioni da seguire per tenere in sicurezza i bambini durante il sonno. Per i genitori ci sono indicazioni utili non solo su come organizzare una culla sicura che è la scelta migliore per un neonato, ma anche su come ridurre i rischi per chi, consapevolmente, vuole comunque dormire con il bambino nel letto dei genitori. L'intervista a seguito dei tragici fatti di cronaca avvenuti in un'abitazione a Rieti, dove una bambina di dieci mesi è morta schiacciata inavvertitamente dal papà nella notte tra sabato 21 e domenica 22 febbraio.
Quali sono le principali cause di morte dei neonati e come prevenirle?
I bambini da zero a dodici mesi sono particolarmente vulnerabili agli incidenti legati al sonno, che sono principalmente di due tipi: il soffocamento dovuto a oggetti, coperte o al corpo di un adulto e la SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante), che viene diagnosticata quando non si identificano altre cause. La SIDS è conosciuta anche come "morte in culla". Esistono raccomandazioni internazionali, in Italia ci si riferisce in particolare a quelle dell’American Academy of Pediatrics, che indicano come il posto più sicuro per il sonno del bambino sia la propria culla o lettino.
L’AAP raccomanda inoltre che il bambino, idealmente per tutto il primo anno di vita, o almeno per i primi sei mesi, dorma nella stessa stanza dei genitori (co-sleeping), cioè condividendo l’ambiente ma non la superficie di sonno. Questa modalità consente di intervenire rapidamente in caso di necessità e si associa a una riduzione del rischio di SIDS. Dunque la condizione più sicura è che il bambino abbia uno spazio separato per dormire, ma nella stessa stanza dei genitori.
Quali sono le caratteristiche di una culla sicura?
Una culla sicura deve essere orizzontale, stabile e completamente vuota: non deve contenere cuscini, paracolpi, riduttori, peluche o altri oggetti, ma solo il bambino, idealmente nel sacco nanna, posizionato supino (a pancia in su).
Quali sono le raccomandazioni per tenere in sicurezza un bambino durante il sonno?
Altre indicazioni riguardano la temperatura ambientale: il bambino dovrebbe dormire in un sacco nanna appropriato alla stagione, in una stanza con una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi. Questo è uno dei motivi per cui la condivisione del letto può rappresentare un rischio, perché a contatto con il corpo dell’adulto il bambino può surriscaldarsi. Un altro importante fattore di rischio è il fumo di sigaretta. Dormire con un bambino su un divano o su una poltrona è particolarmente pericoloso, perché il piccolo può cadere, rimanere intrappolato o soffocare. Se il genitore si addormenta per stanchezza, il bambino è esposto a un rischio molto elevato.
Il bed-sharing dunque è fortemente sconsigliato?
Dormire nello stesso letto con un neonato non è una pratica raccomandata, perché comporta rischi che aumentano in presenza di specifici fattori. Tuttavia molti genitori, soprattutto nei primi mesi, arrivano a una stanchezza tale da addormentarsi accidentalmente con il bambino durante la notte. Questa condivisione del sonno non intenzionale è spesso la più pericolosa, perché avviene in condizioni non sicure.
Per questo, quando i genitori scelgono consapevolmente di farlo o temono che possa accadere, è fondamentale che conoscano alcune indicazioni per ridurne i rischi: il materasso deve essere rigido e il letto non deve presentare spazi vuoti tra materasso e testiera o parete, dove il bambino potrebbe rimanere incastrato. È necessario rimuovere cuscini, piumoni e biancheria spessa. È preferibile utilizzare un sacco nanna per il bambino e un abbigliamento adeguato per l’adulto, in modo da evitare l’uso di coperte nel letto.
Il genitore non deve aver consumato alcolici né fumare, poiché queste condizioni riducono la capacità di percepire la presenza del bambino durante il sonno. Il bed-sharing è particolarmente rischioso se il bambino è prematuro o ha meno di quattro mesi di vita. Il letto non dovrebbe inoltre essere condiviso con persone diverse dai genitori. Inoltre, il bambino non dovrebbe mai essere posizionato al centro, tra i due genitori. È meno rischioso che dorma sul lato del letto adiacente a un solo genitore (idealmente la madre che allatta), con quel lato del letto opportunamente protetto per evitare cadute.