Bimba soffocata per sbaglio dal padre mentre dorme: morta per ipossia, aveva danni cerebrali irreversibili

È morta per un arresto cardiaco che ha provocato una grave ipossia la bimba di dieci mesi soffocata per sbaglio dal padre a Rieti tra sabato 21 e domenica 22 febbraio. Si tratta di una condizione medica caratterizzata da una carenza di ossigeno nei tessuti dell'organismo, che può portare al decesso. La piccola ha subito danni cerebrali irreversibili a causa della mancanza d'ossigeno. Ricoverata al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale.
La bimba soffocata inavvertitamente dal padre
La morte della bimba di dieci anni ha scosso il Reatino. Si tratta di una tragedia, il padre della bambina l'ha soffocata inavvertitamente e involontariamente. Era sabato scorso, genitori e figlia erano nello stesso letto e si sono addormentati. Mentre dormivano l'uomo si è girato nel sonno ed è finito sopra di lei, impedendole di respirare correttamente.
Al risveglio domenicamattina la bambina non rispondeva. I genitori disperati hanno chiamato il Numero Unico delle Emrgenze 112 chiedendo l'intervento urgente dei soccorsi per la loro figlia che aveva perso i sensi. Nell'abitazione ricevuta la chiamata con la richiesta urgente d'intevento è arrivato il personale sanitario.
Battito tornato dopo un lungo massaggio cardiaco poi morte cerebrale
Gli operatori hanno provato a rianimare la bambina, che non respirava ed era priva di battito, praticandole un massaggio cardiaco di circa mezz'ora, trasportandola prima all'ospedale di Rieti, per poi trasferirla in una struttura specializzata nella gestione di un caso così grave. Il suo cuoricino ha ripreso a battere, così i sanitari l'hanno messa sull'eliambulanza per il trasporto in volo verso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dov'è arrivata in condizioni disperate. Giunta nel nosocomio i medici hanno ricoverato la piccola paziente nel reparto di terapia intensiva pediatrica. Le sue condizioni sono però purtroppo precipitate, i danni erano irreversibili, e i medici ne hanno dichiarato al morte cerebrale.