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Beatrice Bellucci morta sulla Colombo, c’è un video dello schianto: la folle corsa della Bmw, poi l’impatto

Il passeggero seduto accanto a Luca Girimonte ha ripreso con il cellulare il momento dello schianto tra la Bmw e la Mini Cooper guidata da Silvia Piancazzo.
A cura di Natascia Grbic
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Beatrice Bellucci
Beatrice Bellucci

C'è un video che riprende le drammatiche immagini del momento dello schianto costato la vita a Beatrice Bellucci, la giovane di vent'anni morta la notte del 24 ottobre 2025 in un incidente avvenuto in via Cristoforo Colombo a Roma, all'altezza di piazza dei Navigatori. Il video, ripreso dal passeggero che viaggiava insieme a Luca Girimonte, il 22enne alla guida della Bmw, mostra la folle corsa dell'auto su quella che è una delle strade più pericolose di Roma e l'impatto con la Mini Cooper guidata da Silvia Piancazzo, l'amica della giovane ancora in ospedale.

A riportare l'esistenza di questo video è Il Corriere della Sera. Indagati per omicidio stradale sono il 22enne Luca Girimonte e anche Silvia Piancazzo, ma quest'ultima come atto dovuto. Nelle immagini, scrive il quotidiano, si vede la strada ripresa dall'amico di Girimonte, probabilmente per immortalare l'alta velocità con la quale stavano sorpassando le altre macchine. La musica è alta, la Bmw sorpassa tutti. A un certo punto l'auto si affianca alla Mini guidata da Silvia Piancazzo, probabilmente non vedendola. A una curva, Girimonte taglia la strada alla giovane, prendendo con la parte posteriore della Bmw il muso della Mini. Nel video si vede la macchina che sobbalza, si tratta probabilmente del momento prima di finire fuori strada. Il resto della storia è purtroppo noto: la Mini Cooper con a bordo Silvia Piancazzo e Beatrice Bellucci seduta dal lato del passeggero, si schianta contro un albero a bordo strada.

A quanto risulta, non sarebbe stata in atto una gara di velocità con la macchina guidata dall'amico di Girimonte, un'altra Bmw che pure procedeva oltre i limiti e a velocità molto sostenuta. A far perdere il controllo al 22enne, probabilmente, l'altissima velocità e l'inesperienza alla guida di macchine così potenti e veloci. Le indagini, che continuano da quel giorno di ottobre, sembrano confermare la responsabilità del ragazzo.

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