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Bambino morto alle Terme di Cretone, quattro indagati per omicidio colposo

La Procura di Tivoli, che ha aperto un’inchiesta sulla morta del bambino di otto anni alle Terme di Cretone, ha iscritto quattro nomi nel registro degli indagati tra i lavoratori della struttura.
A cura di Alessia Rabbai
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Quattro persone che lavorano all'interno delle Terme di Cretone sono indagate per omicidio colposo per la morte del bambino di otto anni risucchiato da uno scarico e annegato in una delle piscine della struttura di Palombara Sabina il 16 agosto scorso. Si tratta dei due titolari del centro e dei responsabili della sicurezza degli ospiti. Era questione di giorni, come riporta Il Messaggero la Procura della Repubblica di Tivoli che ha aperto un'inchiesta sul caso, ha iscritto i nomi nel registro degli indagati, come atto dovuto, per consentire lo svolgimento delle indagini. Inizialmente il fascicolo era aperto contro ignoti. Gli inquirenti richiederanno lo svolgimento delle perizie necessarie per far luce sugli aspetti ancora poco chiari della vicenda.

Tra i punti ancora da chiarire ci sono il perché le operazioni di pulizia della piscina fossero inziate mentre il bambino era ancora in acqua e perché sullo scarico nel quale è rimasto incastrato mancasse la protezione. Sul luogo dell'incidente hanno lavorato i carabinieri della Compagnia di Monterotondo e gli operatori della Asl Roma 5. Non è la prima volta che accadono episodi del genere. Solo ieri a Misano Adriatico, in provincia di Rimini, una dodicenne anni è finita in coma in prognosi riservata, dopo essere trattenuta sott'acqua dal bocchettone aspirante di una piscina dell'hotel, nel quale le sono rimasti incastrati i capelli.

Il bimbo di 8 anni risucchiato dallo scarico delle terme

Al momento in cui sono accaduti i drammatici fatti che hanno portato alla morte del bambino di otto anni la struttura termale pare avesse annunciato tramite altoparlanti la chiusura delle piscine. Erano le 18.30 e gli operatori avevano avviato le operazioni di pulizia delle vasche, quando, il bambino era in acqua e lo scarico improvvisamente lo ha risucchiato, trattenendolo sotto alla superficie. Arrivata la chiamata d'emergenza con la richiesta urgente d'intervento sul posto sono giunti il personale sanitario in ambulanza e i vigili del fuoco. Diverse persone, tra le quali il papà e un testimone, che ha raccontato quanto accaduto anche a Fanpage.it, hanno tentato di riportarlo in superficie, ma senza riuscirci. I sommozzatori per recuperare il cadavere hanno dovuto rompere il muro.

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