In nessuna scuola di Roma, per il momento, c'è un cluster attivo. I contagi sono casi isolati, sempre individuati e tracciati in tempo e che hanno portato soltanto alla messa in quarantena di singole classi. La preoccupazione, però, è per ciò che avviene al di fuori delle aule scolastiche. Alcuni casi, infatti, si sono verificati alle feste di compleanno degli studenti, dove le regole sul distanziamento sociale e sulle mascherine non sempre vengono rispettate alla lettera. Per questo la Regione Lazio sta studiando e valutando l'introduzione di un limite di partecipanti a feste private, feste di compleanno, ma anche battesimi, comunioni e matrimoni. Come durante il lockdown le forze dell'ordine saranno autorizzate a controllare il rispetto delle regole durante lo svolgimento di feste e cerimonie anche nelle abitazioni private.

Le linee guida per lo svolgimento delle cerimonie

In vista della riapertura del 15 giugno scorso, la Regione aveva emanato alcune linee guida per lo svolgimento delle cerimonie, che però, alla luce di un nuovo aumento dei contagi, potrebbero essere riviste e, come detto, diventare più stringenti. Le norme obbligavano gli organizzatori delle cerimonie a informare i partecipanti in merito alle misure di prevenzione adottate, a conservare l'elenco dei partecipanti per 30 giorni, a riorganizzare gli spazi evitando assembramenti e mantenendo la distanza tra le persone ai tavoli di almeno un metro. Era stata esclusa la possibilità di buffet (si poteva soltanto indicare al cameriere le pietanze desiderate per comporre il piatto). Durante la fila al buffet, inoltre, era obbligatoria la mascherina. "I clienti sono invitati ad adottare comportamenti rigorosi al tavolo, e in generale nel locale, soprattutto innalzando la supervisione dei minori accompagnati e limitando gli spostamenti nel locale alle sole attività necessarie. Si fa leva, quindi, sul senso di responsabilità di tutti. Deve essere data informazione sulle misure di sicurezza dei lavoratori come da normativa vigente; deve, altresì, essere fornita completa informazione sulle norme di comportamento dei clienti, mediante esposizione di cartellonistica all'ingresso", si leggeva all'interno dell'ordinanza firmata dal presidente del Lazio, Nicola Zingaretti.