Aumenta il denaro illegale sequestrato nelle periferie romane: Casilino, Fidene e Prenestino primi per droga

Casilino, Prenestino e Fidene sono i commissariati che contano un più alto numero di sequestri di droga a Roma. Durante le operazioni, aumenta il denaro sequestrato. Cresce il numero dei poliziotti di 139 unità in sette Distretti di periferia, per un organico complessivo di 624. Sono alcuni dei dati emersi oggi durante la riunione tecnica su "periferie e sicurezza" tra il questore di Roma Roberto Massucci e i giornalisti in via delle Cincie. Un incontro incentrato sulla condivisione dei risultati operativi conseguiti e delle progettualità di "sartoria sociale" attraverso i commissariati che intervengono sulle periferie.
"Il Municipio VI Le Torri ha un territorio molto vasto, con il più alto tasso di criminalità di Roma, dove sono circa 12mila gli interventi fatti dalle volanti" spiega Massucci. "Con il presidente di municipio Nicola Franco – prosegue – valutiamo l'apertura di un nuovo presidio di polizia". I dati riguardano nello specifico le attività della Polizia di Stato dei Distretti Primavalle, Fidene-Serpentara, San Basilio, San Paolo, Casilino e Romanina.
Aumenta il denaro sequestrato durante le operazioni antidroga
Nel 2026 i sequestri di armi nella periferia romana ammontano finora a 52 (a fronte dei 183 complessivi del 2025), 5 i sequestri di munizioni (6198 nel 2025). Aumenta il numero di denaro sequestrato: 1.043.060 euro nel 2026 a fronte di 256.266 euro complessivi del 2025. Al centro delle operazioni ci sono reati di droga, con soldi provenienti dall'attività illegale. I sequestri di sostanza stupefacente ammontano nel 2026 a 61 chili (333 chili nel 2025). Al primo posto per tipologia ci sono i cannabinoidi (66 chili, 276 nel 2025); mentre sono 14 i chili di cocaina sequestrati (75 nel 2025).
Aumentano i poliziotti, in totale sono 624

Tra i dati che il questore Massucci ha tenuto a sottolineare c'è l'incremento dell'organico complessivo, ossia nuovi agenti in più, con particolare attenzione all'anello periferico. Come territori per le assegnazioni di nuovo personale a gennaio scorso sono stati privilegiati Osta e Guidonia Montecelio, con l'obiettivo di rafforzare l'attività di controllo. Sono 33 i nuovi agenti del Casilino, che tra i distretti di periferia è quello che ne conta il maggior numero, complessivamente 112. Seguono Fidene-Serpentara con + 28 agenti per un totale di 97 e Prenestino (+25 per arrivare a 87). In totale l'incremento nei sette Commissariati di periferia dal 2025 al 2026 ammonta a 139, per un organico complessivo di 624 poliziotti.
I numeri: dalle espulsioni ai sequestri amministrativi
Rispetto ai dati dell'attività svolta nelle periferie vediamo 9.606 persone controllate finora nel 2026, 223 accompagnate in ufficio, 25 espulsioni amministrative e 10 trattenute nei Centri per il rimpatrio (dati immigrazione). Sono 8 gli ordini del questore, 175 gli indagati in stato di libertà, 179 gli indagati invece in stato di arresto, 3 i fogli di via obbigatori in atto. Gli arresti riguardano maggiormente reati di droga. Da inizio 2026 sono stati controllati 1.560 veicoli, 132 contravvenzioni al codice della strada, 33 i sequestri amministrativi, 103 i sequestri penali e 13 i fermi amministrativi.
Massucci: "Lavoro sulle periferie obiettivo prioritario"
La scelta della sede del Commissariato Casilino per ospitare l'incontro, spiega il questore Massucci, nasce dall'idea di un luogo come icona dell'esigenza del rinnovamento dell'impegno sul territorio da parte delle istituzioni dello Stato. "Come Questura di Roma il 2025 è stato un anno straordinario, quello del Giubileo della Speranza durante il quale si sono verificati accadimenti che ci hanno impegnato anche dal punto di vista dell'ordine pubblico con la gestione dei grandi eventi religiosi, dal funerale di Papa Francesco fino alle manifestazioni a sostegno della Palestina alle quali hanno partecipato centinaia di migliaia di persone. Proteste che possiamo dire si sono svolte nella regolarità, fatta eccezione per le azioni a margine in zona San Giovanni, dove si sono registrati momenti critici per opera di un gruppo di incappucciati, che è stato poi bloccato sotto alla basilica di Santa Maria Maggiore. Nel 2026 la sfida si rinnova partendo da quello che consideriamo un obiettivo prioritario, ossia il lavoro sulle periferie romane".
"Preziosa la collaborazione dei cittadini"

Presente all'incontro anche il presidente del VI Municipio Le Torri Nicola Franco: "In questo territorio sono presenti quattordici clan mafiosi ed è una delle piazze di spaccio più grandi d'Europa, ma un cambio di rotta c'è stato. Il Municipio è a stretto contatto con i cittadini. Sono contento dell'interlocuzione con le forze dell'ordine, c'è un filo diretto tra noi e risposte immediate. Negli anni la collaborazione dei cittadini è cresciuta ed è un aspetto prezioso: oggi i residenti hanno più fiducia, se sanno qualcosa vengono in Municipio, si aprono in forma anonima per fornirci informazioni sui giri di droga e di armi, vogliono fare la propria parte contro la criminalità".