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Arrestato mandante dell’omicidio in spiaggia di Shehaj Selavdi: forse è collegato a morte Diabolik

Sono finiti in carcere il presunto mandante dell’omicidio Selavdi, Giuseppe Molisso, 40enne napoletano detto Peppe, e suo cognato Guido Cianfrocca, che avrebbe reperito l’arma del delitto.
A cura di Enrico Tata
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Il 20 settembre 2020 Shehaj Selavdi è stato ucciso a sangue freddo da un sicario sulla spiaggia di Torvaianica, in pieno giorno e tra i bagnanti. Gli esecutori del delitto sono stati già arrestati nei mesi scorsi e si tratta di Enrico Bennato e dell'argentino Raul Calderon Esteban, accusato anche di aver ucciso Fabrizio Piscitelli ‘Diabolik'. Oggi sono state eseguite altre tre misure cautelari nei confronti di altrettante persone: sono finiti in carcere il presunto mandante dell'omicidio, Giuseppe Molisso, 40enne napoletano detto Peppe, e suo cognato Guido Cianfrocca, che avrebbe reperito l'arma del delitto. D.L. invece ha ricevuto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Stando a quanto si apprende, avrebbe trovato il motorino utilizzato dal killer per andare in spiaggia.

Molisso coinvolto anche nel delitto Piscitelli?

Non c'è ancora niente di accertato, ma nei prossimi giorni verranno compiute indagini per verificare l'eventuale coinvolgimento di Molisso anche nel delitto Piscitelli. L'uomo, tra l'altro, è già in carcere con l'accusa di essere il mandante del duplice tentato omicidio dei fratelli Costantino. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, l'omicidio in spiaggia di Selavdi sarebbe una vendetta consumata in seguito all'agguato avvenuto nel 2019 nei confronti di Leandro Bennato, uomo vicino a Molisso.

Molisso è stato arrestato a gennaio poiché ritenuto mandante, come detto, del tentato duplice omicidio dei fratelli Emanuele e Alessio Costantino del 13 luglio scorso in viale dell'Alessandrino. Il sicario, anche in quel caso, era Raul Esteban Calderon. "L’omicidio de Diabolik uguale, me lo stava a fa a me! Identico", diceva una delle due vittime in una delle conversazioni intercettate. Molisso, invece, è definito da un collaboratore di giustizia come "una persona conta a Tor Bella Monaca per il rifornimento di più piazze". Nelle motivazioni della convalida del fermo, il gip ha sottolineato "le modalità e le ragioni dell’agguato sono tipiche del metodo mafioso del controllo del territorio". Il tentato omicidio dei fratelli, inoltre, "ha una genesi lontana e una preparazione lenta e tenace".

L'omicidio Selavdi, una vendetta pianificata

L'omicidio di Selavdi, detto Simone, avvenne sul lungomare delle Sirene di Torvaianica nei pressi dello stabilimento Bora Bora. Un uomo con il volto coperto da bandana e mascherina, identificato poi in Raul Calderon, si avvicinò all'obiettivo e sparò due colpi di pistola. La spiaggia in quel momento era affollata di gente. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l'omicidio Selavdi era una risposta all'agguato teso a Leandro Bennato, uomo vicino a Molisso, a novembre del 2019 (tre mesi dopo la morte di Piscitelli, ucciso da Calderon nel parco degli Acquedotti).

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