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Indagine sulla morte di Andrea Purgatori

Andrea Purgatori, quattro medici a processo per la morte del giornalista

Andrea Purgatori è morto nel luglio 2023. L’accusa per i quattro medici che lo ebbero in cura è di omicidio colposo. La prima udienza è stata fissata per il 12 gennaio 2027.
Andrea Purgatori (La Presse)
Andrea Purgatori (La Presse)
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A quasi tre anni dalla morte di Andrea Purgatori, quattro medici che ebbero in cura il giornalista e autore televisivo andranno a processo con l'accusa di omicidio colposo. Lo ha deciso la giudice per l'udienza preliminare di Roma, Paola Petti, al termine di una lunga seduta durante la quale sono state ascoltate tutte le parti coinvolte nel procedimento. Il processo prenderà il via il prossimo 12 gennaio. Secondo l'accusa, i medici avrebbero peccato di "imperizia, negligenza e imprudenza" nelle cure del giornalista deceduto a causa di una endocardite infettiva nel luglio del 2023.

La procura: "Imperizia e negligenza nelle cure"

Nella perizia medico-legale eseguita sul corpo del giornalista si parla di "una catastrofica sequela di errori ed omissioni".
Purgatori era in cura per un tumore ai polmoni, quando poi gli sono state diagnosticate delle metastasi al cervello per cui è stata disposta la radioterapia. Dall'autopsia, però, non sono emerse metastasi. È invece saltata fuori una endocardite infettiva che, se curata in modo adeguato, sarebbe stata curabile con un antibiotico. Un grave errore, secondo la procura, dei medici il radiologo Gianfranco Gualdi, il suo assistente Claudio Di Biasi, la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo, e il cardiologo Guido Laudani.

Due cliniche responsabili civili

Nel corso dell'udienza preliminare è stata inoltre accolta la richiesta di citare come responsabili civili le due strutture sanitarie nelle quali Purgatori era stato ricoverato prima della morte, le cliniche Pio XI e Villa Margherita. La giudice ha inoltre ammesso nel processo una compagnia assicurativa e ha riconosciuto ai familiari del giornalista il diritto di costituirsi parte civile.  "Esprimiamo soddisfazione per la decisione di rinvio a giudizio, che convalida la tesi per cui nella gestione sanitaria di Andrea Purgatori siano stati commessi gravi errori da parte famosi medici e rinomate cliniche private", ha commentato all'Agi l'avvocato della famiglia Purgatori, Alessandro Gentiloni.

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