Alessio Ardovini morto con i genitori sulla Collatina: era guarito da un tumore, lavorava al McDonald’s

Aveva sconfitto una malattia Alessio Ardovini, il quarantunenne morto a seguito del grave incidente stradale avenuto in via Collatina a Roma domenica scorsa primo marzo nel quale sono deceduti anche i genitori. Era guarito da un tumore ed era tornato da alcuni mesi al lavoro, sua madre e suo padre lo accompagnavano in auto. Alessio lavorava al McDonald's in un contro commerciale di Roma Est e domenica sera aveva finito il suo turno. I suoi colleghi lo ricordano con affetto.
Torre Angela in lutto attende i funerali
Torre Angela è in lutto, scossa dalla scomparsa improvvisa e tragica della famiglia, in attesa che le salme ricevano il nulla osta da parte della Procura e che venga fissata la data dei funerali, per l'ultimo salouto. Oltre ad Alessio Ardovini a perdere la vita sono stati suo padre Giovanni Battista e sua madre Patrizia Capraro di settanta e sessantaquattro anni. Per l'omicidio con dolo eventuale sono stati arrestati tre uomini, Ramiro Julian Romero alla guida, Marcelo Vesquez Anacura e Alver Suniga, che hanno avuto bisogno di cure mediche al Policlinico di Tor Vergata, poi portati in carcere in attesa della convalida dell'arresto.
L'auto a zig zag ha invaso la corsia opposta di marcia
Secondo quanto ricostruito finora al momento dell'incidente in cui è morta la famiglia, Alessio, Giovanni Battista e Patrizia viaggiavano a bordo di una Fiat Punto e percorrevano via Collatina, nel territorio della periferia Est della Capitale. Erano circa le ore 22 quando improvvisamente si sono scontrati con una Totota Yaris a noleggio in fuga dai poliziotti, che ha invaso la loro corsia.
Per i due coniugi purtroppo non c'è stato nulla da fare, sono deceduti sul posto. Il personale sanitario ha provato a rianimare Alessio, ma è morto poco dopo l'arrivo al Policlinico Umberto I per le lesioni gravissime riportate nell'impatto tra le due macchine. La dashcam della volante ha ripreso lo schianto: manovre azzardate e viaggio a zig zag dell'auto, fino all'invasione di corsia e al terribile scontro. A bordo c'erano i tre uomini sudamericani, che stravano attraversando il Quarticciolo, quando non si sono fermati all'alt della polizia e ne è nato un inseguimento, culminato nello scontro mortale.