Aldo Moro, dopo 4 anni il gip di Roma archivia l’indagine sull’ex brigatista e ricercatore Paolo Persichetti

Archiviato il procedimento che vedeva indagato il ricercatore storico ed ex Br Paolo Persichetti con l'accusa di favoreggiamento per la presunta divulgazione di materiale riservato della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sequestro e l'omicidio di Aldo Moro. La decisione è stata presa dal gip di Roma Valerio Savio e pare che risalga allo scorso giugno, sebbene la notizia sarebbe emersa soltanto adesso, come ha spiegato lo stesso Persichetti nel suo blog Insorgenze.net nell'ultimo articolo, allegando le immagini del decreto di archiviazione.
Perché sono state archiviate le indagini
Secondo quanto riportato dal gip, gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari "non sono in alcun modo idonei a fondare nei confronti della persona indagata una ragionevole previsione di condanna e ciò per le ragioni analiticamente espresse dal pm nella sua richiesta di archiviazione che evidenziano anzi positivamente l'infondatezza della notizia di reato, ragioni che questo Ufficio integralmente condivide".
Analizzando i vari profili evidenziati dal pm, "non si è potuto ricostruire se la violazione del segreto d'ufficio sia avvenuta per condotte dolose o colpose, ed in quale esatto contesto" né "con quali modalità Persichetti sia entrato in possesso degli atti riservati in parola", aspetto che esclude anche "si possa ipotizzare o perseguire nei suoi confronti il reato di ricettazione astrattamente, ma non in concreto, configurabile; reato in ogni caso e non per nulla non ipotizzato e neanche iscritto dal pm".
Non perseguibile, secondo il pm, neppure l'ipotesi di favoreggiamento personale a causa dell'inconsistenza dell'offensività della condotta di rivelazione di segreto ufficio, con gli atti resi pubblici a pochi giorni dai fatti e per il genere delle informazioni acquisite da Alessio Casimirri e Alvaro Loiacono che non avrebbero permesso a Persichetti "ulteriori incriminazioni o anche solo ulteriori investigazioni in ordine al ruolo da loro avuto nel sequestro di Aldo Moro, vicenda per la quale sono stati già giudicati'.
L'inizio dell'inchiesta
Nell'articolo è lo stesso ex brigatista, oggi ricercatore storico e saggista, che ripercorre quanto accaduto il 9 giugno del 2021. "A quel giorno risale il sequestro del mio archivio e dei miei strumenti di lavoro, nonché di foto, documentazione strettamente familiare, amministrativa e clinica della mia famiglia", ricorda Persichetti di quel giorno, quando ci fu l'irruzione da parte delle forze dell'ordine nel suo studio.
"Oggi scopriamo che tutto ha avuto inizio nel marzo 2020, quando la polizia di prevenzione stilava un primo rapporto sulla base di comunicazioni pervenute dalla Fbi relative all’intercettazione di alcune e-mail di Alessio Casimirri, ex brigatista condannato per il sequestro Moro, rifugiato e naturalizzato da decenni in Nicaragua", aggiunge sull'inchiesta che ha portato al sequestro l'anno successivo.