Il 19 aprile verranno inaugurati nel Lazio due nuovi centri vaccinali: quello allestito nei pressi della Vela di Calatrava a cura del Policlinico di Tor Vergata e soprattutto quello all'outlet di Valmontone, che diventerà uno dei punti di somministrazione più grandi d'Italia con capacità di somministrare oltre 3mila dosi al giorno. Sarà un centro di tipo drive in, il primo nel Lazio: questo vuol dire che il vaccino verrà inoculato direttamente a bordo delle automobili. L'assessore D'Amato ha annunciato, durante l'evento di presentazione, che a Valmontone verrà somministrato il vaccino monodose Johnson&Johnson. Tuttavia, ha ribadito, la prima consegna sarà di appena 18mila dosi e 10mila serviranno per vaccinare la popolazione carceraria (detenuti e agenti).

Come funzionerà la vaccinazione direttamente in macchina all'outlet di Valmontone

Questo centro vaccinale è stato ispirato da quello di Denver, Colorado, negli Stati Uniti. A Valmontone due infermieri e un medico vaccineranno in contemporanea quattro automobili. Il flusso di ingresso è gestito attraverso un sistema informatico: l'utente viene riconosciuto all'ingresso e poi il personale lo indirizzerà al primo posto libero dell'isola vaccinale (i posti saranno numerati). Man mano che si libera un posto, verrà fatta entrare un'altra macchina. Le isole vaccinali sono in tutto sette. Dopo la vaccinazione l'automobile viene mandata in un parcheggio dove si attendono i 15 minuti di osservazione post-somministrazione. Gli operatori saranno 70 in totale oltre ai volontari della Protezione civile (circa 40). Tutto il percorso durerà circa 20 minuti e senza mai scendere dall'automobile.

D'Amato: "Pronti a 60mila somministrazioni al giorno, ma servono dosi"

"Ci stiamo attrezzando per raggiungere 60mila somministrazioni al giorno, questo significa avere a disposizione 1,8 milioni di dosi al mese. C'è un balletto tra la struttura commissariale e le regioni: ci devono fornire 1,8 milioni di dosi al mese e noi faremo 60mila somministrazione al giorno.  Ce la faremo, ma abbiamo bisogno di chiarezza e questo è il momento di farla: ci devono dare le dosi necessarie, dire quando arriveranno e quante saranno le dosi dei vaccini a maggio, perché abbiamo bisogno di una programmazione. Stiamo lavorando incessantemente da un anno, adesso servono le dosi", ha dichiarato l'assessore D'Amato.