Aggressione a Piazza Vittorio, 31enne accoltellato al volto: gli agenti lo salvano
Momenti di paura in zona Esquilino a Roma, dove c'è stata un'aggressione. Un uomo di trentuno anni di nazionalità bengalese è stato accoltellato ed è finito in ospedale per varie ferite al volto. A salvarlo sono stati gli agenti della polizia locale di Roma Capitale. I fatti risalgono alla tarda mattinata di ieri, lunedì 7 settembre, e si sono verificati in piazza Vittorio Emanuele II. Gli agenti hanno fermato due uomini, dei quali uno è finito in carcere.
Secondo quanto ricostruito al momento dell'accaduto il trentunenne si trovava all'Esquilino, nell'area di piazza Vittorio Emanuele II. Improvvisamente, per cause non note e ancora in corso d'accertamento, è nata una rissa: l'uomo è stato aggredito e minacciato con un coltello, poi ferito al volto.
A dare l'allarme sono stati alcuni passanti i quali, udendo delle urla, hanno chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112, chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine. Arrivata la segnalazione, sul posto sono giunti gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, alcune pattuglie del II Gruppo Sapienza, GSSU, Gruppo Sicurezza Sociale Urbana. Gli agenti hanno notato il trentunenne ferito e lo hanno messo in sicurezza, prestandogli le prime cure. Poi è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti. Aveva varie ferite al volto.
Agli agenti il trentunenne ha raccontato di essere coinvolto nella lite tra due uomini che discutevano animatamente, e di essere rimasto anche lui vittima dell'aggressione. Ha fornito poi la descrizione dei due autori dell'aggressione e gli agenti li hanno rintracciati in poco tempo. Tutti e due sono stati fermati e condotti negli uffici del Gruppo di via Macedonia e li hanno identificati. Si tratta di un quarantanne di origini tunisine, arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli e di un quarantenne di nazionalità marocchina, denunciato per non aver rispettato un provvedimento di espulsione.