Adescano una 13enne e la costringono a inviargli video porno sotto ricatto: condannati a 30 anni

Hanno adescato una ragazzina di tredici anni per poi ricattarla, costringendola a inviargli foto e video porno. Il giudice ha condannato quattro uomini ad una pena complessiva di trent'anni di carcere per per violenza sessuale pluriaggravata. Tutti e quattro sono finiti a processo, che è stato celebrato davanti al giudice del Tribunale di Roma con il rito abbreviato. Ciò ha consentito agli imputati di ottenere lo sconto di un terzo di pena.
Si tratta nello specifico di un ventitreenne di Torino, un ventiseienne di Rignano Flaminio, un trentatreenne di Napoli e un quarantaquattrenne di Ferrara. La richiesta avanzata dalla pubblico ministero ammontava a un totale di quarantanove anni per pedopornografia. I genitori della tredicenne si sono costituiti parte civile nel processo. Il giudice ha inoltre disposto una provvisionale complessiva di 42mila euro, mentre spetterà al giudice in sede civile stabilire la cifra del risarcimento.
La vittima è un'adolescente originaria della provincia di Viterbo. Le indagini del carabinieri sono partite dalla denuncia dei genitori della giovane, che si sono rivolti in caserma. Al termine delle verifiche i quattro sono stati arrestati a dicembre del 2024. Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine i quattro imputati avrebbero adescato la tredicenne online servendosi di una piattaforma di videogiochi.
L'hanno contattata, convincendola a proseguire la conversazione su WhatsApp, per poi chiederle immagini e video intimi, minacciandola e ricattandola. Se non l'avesse fatto avrebbero detto tutto ai suoi genitori. In alcuni frangenti i quattro uomibni avrebbero anche provato a convincerla di coinvolgere in foto e video anche i suoi fratellini. L'incubo è finito quando la ragazza ha preso coraggio e ha raccontato tutto ai genitori, che hanno sporto denuncia. I carabinieri hanno poi identificato e arrestato i quattro uomini finiti a processo e condannati.