La settimana prossima verrà firmato un memorandum per l'avvio della collaborazione tra l'Istituto Spallanzani di Roma e Istituto Gamaleya di Mosca. Subito dopo in Italia arriveranno i ricercatori russi che hanno lavorato al vaccino anti-Covid Sputnik V. "La sperimentazione con i colleghi del Gamaleya, ma aggiungerei anche il Sacco di Milano, vista la disponibilità dichiarata oggi dal collega autorevolissimo e amico, il professor Galli, ci consentirà di verificare insieme le qualità di questo vaccino. Ci sarà uno scambio di dati e anche di materiale biologico. Ci poteranno il vaccino e siero di persone vaccinate e noi scambieremo con loro sieri di persone nelle quali sono state isolate le varianti inglesi, sudafricana e brasiliana. Questo servirà anche loro, perché in Russia le varianti non sono state ancora isolate", ha spiegato il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia. Questa mattina il professore Massimo Galli aveva dichiarato: "Sputnik sicuramente un'arma a disposizione in più, se riuscissimo a produrlo su suolo comunitario sarebbe ottimo. Io e il mio gruppo rimaniamo a disposizione sia per studi specifici che per valutazioni sul campo, in gruppi particolari, per studiare il vaccino e stabilire la qualità della risposta delle persone vaccinate con Sputnik, una volta che riusciremo a farlo".

Lo studio, ha spiegato ancora Vaia, "ci consentirà di capire se Sputnik consente di proteggere dalle varianti. Noi offriamo al decisore politico i nostri studi, ma non ci dobbiamo mai mettere al posto di chi deve fare questo lavoro. Ma la scienza, se è neutra e disinteressata, può essere utilizzata per prendere decisioni. Noi siamo un istituto di cura, ma anche un istituto di ricerca".

D'Amato: "Ogni giorno ci arrivano centinaia di richieste per vaccino Sputnik"

L'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, ha aggiunto: "Dobbiamo superare velocemente la pandemia in corso con grande pragmatismo e affidandoci alla scienza, ecco perché firmeremo in tempi rapidi il memorandum tra l'Inmi Spallanzani e l'Istituto Gamaleya di Mosca. Questa sperimentazione consentirà una verifica su due questioni principali: la copertura del vaccino Sputnik sulle varianti, nella sua combinazione di diversi vettori adenovirali, e una verifica sulle eventuali reazioni avverse; tema che in questi giorni ha dato tanto da fare alle autorità regolatorie italiane. Noi riceviamo ogni giorno centinaia di richieste per il vaccino Sputnik, a Roma nel Lazio e da diverse altre parti d'Italia, ecco perché desideriamo con forza che prevalga il pragmatismo e la scienza".