Accoltella un uomo in palestra a Torre Maura perché vuole subito la panca: arrestato 53enne

È stato arrestato l'uomo che la mattina dell'11 giugno ha accoltellato un quarantenne all'interno della palestra McFit di Torre Maura. Si tratta di un 53enne, già noto alle forze dell'ordine, che per giorni è riuscito a rendersi irreperibile, nonostante i carabinieri lo avessero già identificato. Grazie a numerose perquisizioni e al vaglio delle telecamere di sorveglianza, i militari erano infatti riusciti a capire quale fosse l'identità dell'uomo, che però era molto difficile rintracciare perché aveva lasciato la sua abitazione, spostandosi probabilmente di continuo. Proprio nel corso di una delle perquisizioni effettuate dai militari, sono stati rinvenuti anche alcuni indumenti che, per colore e caratteristiche, sarebbero compatibili con quelli indossati durante l'aggressione.
Sentendosi probabilmente accerchiato e capendo che l'arresto sarebbe avvenuto di lì a poco, nel pomeriggio del 17 giugno l'indagato stava andando insieme al suo avvocato presso la casa circondariale di Rebibbia per costituirsi. Proprio durante il tragitto è stato però intercettato dai militari, che lo hanno portato in caserma e sottoposto a fermo di indiziato delitto con l'accusa di tentato omicidio. Ora si trova in carcere a Regina Coeli.
La vicenda che ha portato all'arresto dell'uomo è avvenuta la mattina dell'11 giugno all'interno della palestra McFit di Torre Maura. Sembra che la lite sia scoppiata per un motivo piuttosto futile. Secondo quanto ricostruito, l'indagato pretendeva che la vittima gli lasciasse la panca piana che stava utilizzando per allenarsi. Al rifiuto del 40enne, la discussione avrebbe assunto toni sempre più accesi, fino a quando l'aggressore ha estratto un coltello dallo zaino e colpito l'uomo al fianco. La ferita riportata è stata estremamente grave, tanto da rendere necessario il trasporto d'urgenza al Policlinico Casilino, dove la vittima è stata sottoposta a un intervento chirurgico che, fortunatamente, le ha salvato la vita. Secondo quanto emerso, senza un intervento tempestivo le conseguenze sarebbero potute essere fatali.
Subito dopo l'aggressione, il 53enne ha preso la macchina e se n'è andato. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, unite all'azione investigativa dei carabinieri, hanno però portato rapidamente alla sua identificazione. Il 17 giugno l'arresto e il trasferimento nel carcere di Regina Coeli.