Acca Larentia, centinaia di militanti di estrema destra e CasaPound per il “presente” e saluto romano

"Per tutti i camerati caduti", il "presente" urlato tre volte e il saluto romano. Anche quest'anno centinaia di militanti di CasaPound e di gruppi di estrema destra hanno presenziato davanti alla sezione di Acca Larentia con il rito, che si è svolto alle ore 18 per commemorare i morti del 7 gennaio 1978. Si tratta di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta appartenenti al Fronte della Gioventù e di Stefano Recchioni. Fatti che sono accaduti nel quartiere Tuscolano a Roma a seguito degli scontri con le forze dell'ordine.
Il "presente" e il saluto romano ad Acca Larentia
Un incontro quello che si è svolto oggi come il 7 gennaio di ogni anno. Centinaia di militanti si sono riuniti davanti alla sezione, a poca distanza dai gruppi antifascisti. Prima il grido "per tutti i camerati caduti" ad Acca Larentia, a Roma. Poi il "presente" ripetuto tre volte, insieme al saluto romano, con il braccio destro teso e alzato. A poche centinaia di metri dalla sezione di Acca Larentia si trova il contro-presidio antifascista di gruppi autonomi e studenti sull'Appia Nuova all'altezza dell'Alberone.
Mollicone (FdI): "Croce celtica simbolo religioso"
A partecipare alla commemorazione ad Acca Larentia oggi anche il presidente della Commissione Cultura della Camera ed eseponente di Fratelli d'Italia Federico Mollicone e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Mollicone ha pronunciato una frase shock rispetto al significato della croce celtica, definendola "non un simbolo fascista, ma religioso. Una croce religiosa cattolica". E rivolto ai giornalisti sul posto, che cercavano di spiegargli come non fosse così, li ha definiti "analfabeti". Oltre a Mollicone e Rocca oggi erano presenti anche il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il senatore di Fdi Andrea De Priamo.
Aggrediti quattro ragazzi di Gioventù Nazionale
La giornata di commemorazione di Acca Larentia è iniziata questa mattina, con l'arrivo presso la sede di una corona in ricordo dei tre morti da parte del Comune di Roma. A seguire doni anche di altre istituzioni, tra i quali un mazzo di fiori dell'organizzazione neonazista Veneto Fronte Skinheads. Nella notte quattro ragazzi appartenenti a Gioventù Nazionale sono stati aggrediti da ignoti con spranghe di ferro al Parco della Rimembranza, mentre affiggevano manifesti. Un episodio sul quale è intervenuto anche il governatore Rocca: "Condanno con la massima fermezza la grave aggressione, quanto accaduto rappresenta una doppia ferita. Una ferita inferta a giovani colpiti con violenza mentre svolgevano un’attività politica e una ferita alla memoria, proprio nel giorno in cui dovrebbero prevalere rispetto, responsabilità e senso civico.
La violenza politica, di qualunque matrice, è sempre inaccettabile e va respinta senza ambiguità. Colpire dei ragazzi significa colpire i valori fondamentali della democrazia e della convivenza civile, riportando il confronto pubblico su un terreno che il nostro Paese deve lasciarsi definitivamente alle spalle. Esprimo la mia piena solidarietà ai ragazzi aggrediti e alle loro famiglie. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili. Il Lazio ha bisogno di dialogo e rispetto, non di odio e violenza. In una giornata come questa, l’uso delle spranghe al posto delle idee è un oltraggio che riguarda tutti". Sul caso indaga la Digos della Polizia di Stato.